venerdì 20.04.2018
caricamento meteo
Sections

Rete regionale dei Centri interculturali

Raquel e l'importanza del sostegno allo studio

Martedì 28 giugno scorso, sono iniziate presso la nuova Casa dell’Intercultura “Aylan Kurdi” in via Toni 12-14 le attività estive di sostegno allo studio per bambini delle scuole elementari, medie e superiori del comune di Rimini. Qui i bambini e ragazzi hanno l’opportunità di fare i compiti e, in alcuni casi, anche apprendere l’italiano da zero, con l’aiuto di volontari preparati e competenti di tutte le età.

Il servizio rappresenta uno strumento fondamentale per molti bambini e ragazzi, i quali talvolta non possono essere seguiti dalla famiglia, che lavora tutto il giorno oppure non ha una competenza adeguata in italiano per poterli aiutare nello studio delle materie scolastiche. Inoltre il doposcuola estivo  coinvolge anche i bambini e ragazzi delle famiglie che abitano nei condomini di via Toni svolgendo così anche un’ importante funzione sociale e di sostegno alle famiglie della zona. 

E' un servizio fondamentale, perché permette a ragazzi stranieri con problemi di lingua di capire ciò che stanno studiando ed integrarsi sempre meglio nella scuola. Ne è testimone Raquel Del Pino, arrivata a Rimini dal Perù nel 2011 all’età di 18 anni, e che oggi, a 22 anni, è al secondo anno di infermieristica all’Università di Bologna. Nonostante condizioni sfavorevoli di partenza, tra cui la lingua da imparare, e difficoltà economiche familiari, Raquel non si è arresa, con determinazione ha terminato il suo percorso di scuola superiore e ora si sta impegnando per raggiungere l’obiettivo che persegue da sempre: conseguire la laurea all’università.

“Quando ho iniziato la scuola - racconta Raquel - ho iniziato a frequentare anche le attività di antidispersione scolastica e di sostegno allo studio dell’Associazione Arcobaleno rivolte ai ragazzi di terza media e del biennio delle superiori.  Andavo lì sempre, in quanto da sola non riuscivo a capire neanche una frase dei libri, magari capivo qualche parola ma ciò non è sufficiente per capire il contesto. Per esempio se devi studiare storia, non serve niente capire le parole se non riesci a capire il senso della frase. C’era una professoressa, Irene Tartagni, che mi faceva tradurre tutto quello che dovevo studiare in spagnolo per poi impararlo bene in spagnolo, quindi nella mia lingua madre, e tradurlo in italiano. Imparavo tutto a memoria e poi andavo a fare l’interrogazione in questo modo. Capivo molto perché l’avevo studiato in spagnolo, però quando lo dicevo ad alta voce lo ripetevo a memoria. E così ho fatto per tutta la terza superiore e poi ho iniziato piano piano a studiare soltanto in italiano in quarta.  Tuttavia avevo ancora bisogno di aiuto e sono stata seguita fino alla quinta superiore, in particolare per ciò che riguarda le materie più difficili. Invece il percorso universitario lo sto facendo interamente da sola.

“Se non ci fossero state le attività di Arcobaleno - conclude Raquel - non sarei mai riuscita a finire il percorso scolastico perché al liceo non c'era una persona che seguiva i ragazzi stranieri che non conoscevano la lingua italiana”.

 

Stefano Rossini - Casa dell'Intercultura di Rimini

< archiviato sotto: >
Azioni sul documento
Pubblicato il 28/07/2016 — ultima modifica 29/07/2016
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it