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“Rifiuto con Affetto”…e non lo butto

A Ravenna una campagna di educazione alla sostenibilità

Rifiutare gli eccessi del consumismo. Allungare il ciclo di vita dei prodotti. Rallentarne l’obsolescenza. Rimettendo in circolo gli oggetti poco o mai utilizzati perché possano essere utilizzati da qualcun altro. Riducendo così l’impronta ambientale di ognuno di noi in termini di rifiuti prodotti. Grazie al baratto. È questa l’equazione virtuosa che dà forma alla campagna ravennate di educazione alla sostenibilità “Rifiuto con affetto”, un’idea di Comune, Gruppo Hera e CittA@ttiva per promuovere la raccolta differenziata e la cultura del riuso nelle scuole e tra la cittadinanza. Con una filosofia sintetizzabile nella frase "Mi dispiace buttarlo via...".

Simbolo e strumento stesso della campagna è il cassonetto per il “rifiuto con affetto”. La sua particolarità? È trasparente. Qui vengono conferiti - e posizionati su apposite mensole - gli oggetti dismessi ma ancora utilizzabili, in bella vista per rilanciarne il valore d’uso. In particolare giocattoli e strumenti didattici, vista l’attenzione particolare dell’iniziativa nei confronti delle scuole. Sono in tutto cinque i cassonetti RCA (acronimo di rifiuto con affetto): 3 all’interno di strutture scolastiche (la scuola primaria G. Garibaldi, la scuola secondaria di primo grado Mario Montanari, Istituto Tecnico Statale Commerciale G. Ginanni), 2 a disposizione della cittadinanza presso l’Ufficio Clienti di Hera in via Romea Nord e nella sede di CittA@attiva in via Carducci 14 a Ravenna. L’iniziativa si avvale del contributo finanziario della Regione Emilia-Romagna.
“Rifiuto con affetto” nasce nel 2007 a Venezia - dove è stata realizzata la prima sperimentazione - grazie a un’idea del Gruppo artistico Publink.

CittA@ttiva è il servizio di mediazione dei conflitti promosso dagli assessorati all’Immigrazione, alle Politiche Giovanili, alla Sicurezza del Comune di Ravenna, progettato e gestito dalla Cooperativa Sociale Villaggio Globale con i mediatori Stefania Pelloni e Andrea Caccìa. Si avvale anche del contributo della Regione Emilia-Romagna, servizio Politiche per la sicurezza e della polizia locale.

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Pubblicato il 28/04/2010 — ultima modifica 28/05/2010
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