mercoledì 29.03.2017
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Empori solidali, a Bologna nel 2016 il progetto Case Zanardi ha sostenuto 112 famiglie

Bilancio di fine anno della rete di welfare cittadina, promossa dall'Istituzione per l'inclusione sociale e comunitaria don Paolo Serra Zanetti del Comune, che fornisce beni di prima necessità e materiale scolastico ai più poveri ma anche un percorso di formazione a chi cerca un lavoro

Nel corso del 2016 sono state 112 le famiglie sostenute dal progetto Case Zanardi attraverso i tre empori presenti a Bologna oltre allo sportello “Insieme per il lavoro”. Nell'anno che si sta per chiudere Case Zanardi ha ricevuto oltre 48.000 beni di prima necessità e 3.348 pezzi di materiale scolastico.

Il progetto Case Zanardi è una rete di welfare nata dal basso che fornisce strumenti, saperi e opportunità a chi è in cerca di un lavoro, ai giovani che necessitano di un percorso di formazione professionale, a chi ha bisogno di beni di prima necessità. Un progetto che punta a valorizzare le risorse materiali e umane presenti sul territorio, all’insegna del contrasto allo spreco di beni, lavoro e relazioni, e che chiama alla partecipazione i singoli cittadini attraverso campagne mirate di crowdfunding e il reclutamento di volontari.

Gli empori solidali, aperti nell'ambito del Progetto case Zanardi promosso dall'Istituzione per l'inclusione sociale e comunitaria don Paolo Serra Zanetti del Comune di Bologna, sono tre:

  • Emporio Capo di Lucca, inaugurato nel novembre 2014, in via Capo di Lucca 37, aperto il martedì e sabato dalle 9.30 alle 12.30 e il giovedì dalle 15 alle 18 gestito dai volontari dell'Associazione Pane e solidarietà – Emporio Bologna.
  • Emporio Abba, inaugurato nel novembre 2014, in via Abba 28, aperto il mercoledì dalle 15 alle 18 gestito dai volontari dell'Associazione Associazione Pane e solidarietà – Emporio Bologna.
  • Emporio Beverara 129, inaugurato ad aprile 2016, aperto il giovedì dalle 14.30 alle 17.30 gestito dai volontari del Coordinamento Volontariato Lame CVL.

Da novembre 2014 hanno avuto accesso negli empori solidali 225 nuclei familiari. Le segnalazioni dei nuclei provengono principalmente dai servizi sociali del Comune di Bologna e dell'Azienda Usl oltre che dalle associazioni della rete di Case Zanardi che, per loro finalità interne, possono seguire delle famiglie. Tutte si trovano in situazione di disagio lavorativo/alloggiativo, molte collocate nella transizione abitativa. Al momento dell'accesso viene spiegato loro il funzionamento dell'emporio e viene fatto firmare un Patto dove si impegnano a migliorare la loro situazione prendendo contatti con lo Sportello Case Zanardi.

I dati

Ad oggi usufruiscono settimanalmente 112 famiglie, così suddivise:

  • Abba: 20 famiglie, 70 persone di cui 37 minori
  • Capo di Lucca: 75 famiglie, 270 persone di cui 134 minori
  • Beverara 129: 17 famiglie, 64 persone di cui 28 minori

Agli Empori si affiancano gli interventi dello Sportello Case Zanardi Insieme per il lavoro. Di 112 nuclei in essere,  42 persone hanno sostenuto almeno un colloquio con lo sportello Zanardi, 13 persone si sono iscritte ai relativi corsi (alfabetizzazione informatica, rinforzo linguistico, sicurezza, laboratorio ricerca attiva), una ha avuto l'attivazione di un tirocinio, 4 attivazione scouting, 4 formazione in situazione e 20 persone hanno svolto solo un colloquio di supporto alla ricerca del lavoro.

Gli Empori Solidali Case Zanardi per garantire l'approvvigionamento dei prodotti necessari a coprire i fabbisogni dei 112 nuclei attualmente accreditati da un lato organizzano mediamente tre raccolte l'anno di beni di prima necessità a Bologna presso gli ipermercati aderenti e dall'altro accedono alla distribuzione mensile della Fondazione Banco Alimentare presso il magazzino di Imola oltre a beneficiare della propria quota prodotti della campagna di raccolta alimentare che ogni anno a fine novembre organizza il Banco Alimentare nei punti vendita della grande distribuzione in tutta Italia. In più per il 2016/2017 hanno ottenuto in collaborazione con il Banco di Solidarietà un contributo della Fondazione Carisbo per complessivi 30.000 euro per l'acquisto di beni di prima necessità.

Da ottobre 2016 è in via di attivazione una rete regionale degli empori solidali che ha l'obiettivo sia di favorire lo scambio di buone pratiche che permettere la ridistribuzione di eventuali eccedenze alimentari tra gli empori stessi. Un ulteriore obiettivo è di costruire una piattaforma logistica comune soprattutto per quanto riguarda i prodotti donati dalle aziende. Infine gli Empori Solidali Case Zanardi stanno provando a costituire una rete di aziende donatrici di prodotti in eccedenza piuttosto che prossimi alla scadenza anche sfruttando le possibilità offerte a riguardo dalla nuova legge 166/2016 sulle donazioni alimentari detta altresì legge anti-sprechi.

Le raccolte

Nel corso del 2016 sono state organizzate tre raccolte di beni di prima necessità per sostenere gli Empori Solidali di Case Zanardi, il Banco di Solidarietà di Bologna, le Cucine Popolari e la Mensa dell'Antoniano di Bologna in collaborazione con Coop Alleanza 3.0, Coop Reno, Nordiconad ed Eurospar che hanno permesso di raccogliere 48.046 prodotti per un controvalore di 43.970 euro.

Nel mese di aprile 2016 la rete Case Zanardi ha accolto presso l'Emporio di Capo di Lucca una delegazione di Coop Allenza 3.0 per consolidare la rete di partner che sostengono gli Empori Solidali venendo a sua volta riconosciuta come partner privilegiato, per la città di Bologna, per l'iniziativa nazionale “Cooperazione e volontariato, insieme per la comunità” che a partire da maggio 2016 prevede due collette alimentari organizzate annualmente da Coop Allenza 3.0 in collaborazione con le diverse associazioni di volontariato del territorio.
Nel mese di settembre 2016 la rete Case Zanardi, con Auser Bologna come capofila, ha partecipato alla raccolta di materiale scolastico “Una mano per la scuola” organizzata a livello nazionale da Coop Alleanza 3.0. Nello specifico i volontari hanno presidiato il punto vendita Coop presso il Parco Commerciale Meraville ed in 2 giorni hanno raccolto più di 5.000 euro in materiale scolastico che è stato poi redistribuito, secondo un principio di equità, alle famiglie che accedono agli empori solidali a seconda dell'età e delle classi scolastiche frequentate dai figli.

L' 8, 9 e 10 novembre 2016 quindici dipendenti e tre accompagnatori della Banca Popolare di Milano hanno svolto attività di volontariato presso il magazzino centrale degli Empori Solidali in via Capo di Lucca 37 a Bologna. Nel corso delle tre giornate sono stati inventariati più di nove tonnellate di prodotti frutto della raccolta di beni di prima necessità del 29 ottobre 2016.

Il 27 settembre 2016 la rete Case Zanardi ha supportato l'organizzazione del seminario “Evviva la colazione”, organizzato da Kellogg's e Banco Alimentare nel corso del quale sono state presentate le attività degli Empori Solidali.

Dal luglio 2015 il progetto Case Zanardi ha preso in carico la distribuzione di frutta e verdura, avvalendosi della piattaforma gestita dalla Fondazione San Petronio per la Regione Emilia-Romagna. Nel 2016 sono stati distribuiti 2.371 quintali di prodotti ortofrutticoli a 4.650 persone per il tramite di 29 associazioni accreditate.

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Pubblicato il 28/12/2016 — ultima modifica 29/12/2016
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