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La solidarietà è… giovane: il 16 dicembre “Celebration day”

Venerdì 16 dicembre in Regione si festeggiano i giovani che in Emilia-Romagna hanno vissuto un’esperienza di solidarietà prendendo parte o al progetto “Giovani Protagonisti” della YoungERcard o al Servizio Civile Regionale

Secondo appuntamento in Regione con il “Celebration day”, la giornata dedicata a festeggiare i giovani che in Emilia-Romagna hanno vissuto un’esperienza di solidarietà prendendo parte o al progetto “Giovani Protagonisti” della YoungERcard o al Servizio Civile Regionale. “Metti l’accento su di te” è lo slogan scelto quest’anno dall’Assessorato regionale alle Politiche Giovanili e dall’Assessorato regionale al Welfare.

Il programma del Celebration DayCelebration day 2015 1

L’appuntamento con il Celebration day 2016 (nella foto un momento delle premiazioni 2015) è il 16 dicembre alle ore 15 presso la Sala Polivalente della Regione. Dopo i saluti iniziali di Simonetta Saliera Presidente dell’Assemblea Legislativa, di Stefano Bonaccini Presidente della Regione Emilia-Romagna, di Fabio Rainieri Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa e di Ottavia Soncini Vicepresidente dell’Assemblea Legislativa interverrà il giornalista Federico Taddia che intervisterà alcuni dei giovani presenti, un centinaio circa, in rappresentanza di tutti quelli che nel corso del 2016 con impegno ed entusiasmo si sono messi in gioco in iniziative di solidarietà.

Presenti Massimo Mezzetti Assessore Cultura, Politiche Giovanili e Politiche per la legalità ed Elisabetta Gualmini Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e Assessore al Welfare che chiuderanno la giornata di festeggiamento ringraziando questi giovani che hanno partecipato al progetto “Giovani Protagonisti” della YoungERcard o che hanno svolto il Servizio Civile Regionale e Nazionale.

Gualmini e Mezzetti: “L’Emilia-Romagna punta sui giovani”youngercard 3

“Gli adolescenti sono il nostro futuro, sono gli uomini e le donne di domani, coloro che saranno chiamati a disegnare e progettare la società negli anni a venire –dichiarano Massimo Mezzetti Assessore Cultura, Politiche Giovanili e Politiche per la legalità ed Elisabetta Gualmini Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e Assessore al Welfare-. Ecco perché, qui in Emilia-Romagna, abbiamo scelto di puntare su questi giovani per ridurre le situazioni di disagio, per migliorare le competenze necessarie per farsi strada e orientare la loro formazione. C’è un grande pregiudizio sulle giovani generazioni che dobbiamo impegnarci con forza a destrutturare e confutare, ed è quello che dipinge i giovani come ragazzi e ragazze indifferenti e distanti, chiusi nel loro guscio, poco o per nulla interessati a interagire con le istituzioni e con la comunità in cui vivete. Non è vero. I giovani vogliono partecipare, si interessano del mondo, propongono progetti e idee, vogliono conoscere il funzionamento dei meccanismi decisionali e chiedono alle Istituzioni di essere ascoltati, si impegnano per promuovere i valori in cui credono e scelgono di assumersi anche responsabilità di gestione di spazi e gruppi di lavoro.”

I giovani del Servizio Civile e i "Giovani Protagonisti" della youngErcardservizio_civile 

Sono 2437 i giovani che, soltanto nel 2015, hanno fatto l’esperienza del Servizio civile in Emilia-Romagna di cui 589 del servizio civile regionale e 1848 del servizio civile nazionale.

Per quanto riguarda la youngERcard, da quando è stata lanciata dall’Assessorato alla Politiche Giovanili, sono già oltre 2400 i giovani tra i 14 e i 29 anni che hanno aderito a uno dei 218 progetti di cittadinanza attiva promossi in ambito ambientale, artistico, culturale, educativo, informatico, sociale e sportivo. Un successo per un’iniziativa regionale che si basa sulla collaborazione “dal basso” tra istituzioni locali, associazioni territoriali, scuole e università e che nasce con l’obiettivo di promuovere la crescita di giovani cittadini informati e consapevoli. E il 16 dicembre alcuni di loro racconteranno l’esperienza vissuta con “Giovani Protagonisti”.

Ma i progetti sono davvero numerosissimi e interessano tutta la comunità. Per farvi un’idea potete guardare il video delle studentesse del “Leopoldo Nobili” che hanno insegnato a donne migranti i segreti della sartoria, o quello degli studenti del liceo “Aldo Moro” che hanno aiutato i disabili a utilizzare il computer o ancora il video degli alunni del Liceo socio-psico-pedagogico “Matilde di Canossa” che hanno fatto giocare i bambini del reparto di pediatria.

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Pubblicato il 10/12/2016 — ultima modifica 26/04/2017
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