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Migranti, aumentano i richiedenti asilo e i posti in accoglienza in Emilia-Romagna

I dati dell’11° monitoraggio realizzato dalla Regione in collaborazione con l’Associazione “Asilo in Europa”. 15.352 i permessi di soggiorno nel 2016, in crescita rispetto agli anni precedenti

Sono stati 15.352 i permessi di soggiorno per richiedenti o titolari di protezione internazionale o umanitaria registrati nel 2016 presso le nove Questure dell’Emilia-Romagna. Il 24,4% in più rispetto al 2015 e il 133,56% in più rispetto al 2014.

L'incremento maggiore ha riguardato i permessi di soggiorno per richiesta asilo, passati da 6.119 nel 2015 a 8.668 nel 2016. Ciò è dovuto all’intensificarsi dei flussi migratori lungo la rotta del Mediterraneo centrale. In crescita  anche le persone ospitate nelle strutture di accoglienza. Ad un consistente numero di titolari di protezione presenti da anni, si sono quindi aggiunti i recenti arrivi organizzati dal Ministero dell’Interno.

Questi alcuni dei dati principali riferiti al 2016 e contenuti nell’undicesimo monitoraggio realizzato dalla Regione in collaborazione con l’Associazione “Asilo in Europa”.

Le donne sono il 13,1% dei titolari di un permesso di soggiorno derivante dalla domanda di protezione internazionale: il 29% di esse proviene dalla Nigeria. Per tutte le cittadinanze è comunque maggiore il numero dei maschi rispetto a quello delle femmine, ad eccezione dei richiedenti asilo e titolari provenienti dall'Ucraina, in cui le donne rappresentano il 55% del totale. Nigeria e Pakistan sono i due principali paesi di origine dei titolari di permesso, mentre rispetto al 2015 è cresciuto il numero di persone provenienti dalla Costa d'Avorio.

Nel 2016 si è avuto un incremento dell’accoglienza nei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS, dipendenti dalle Prefetture), che nella prima metà del 2017 vedono presenti più di 14.000 unità (solo richiedenti asilo).

I posti nei progetti SPRAR dell'Emilia-Romagna (di cui sono titolari i Comuni) sono 1.230 (nel 2015 erano 1.019), mentre cresce il totale dei beneficiari accolti in questi progetti, fino a raggiungere quota 1.637 (erano 1.391 nel 2015).

I richiedenti asilo rappresentano il 46% dei beneficiari dei progetti SPRAR, la percentuale più alta registrata dal 2006, mentre diminuisce il numero di rifugiati fino a raggiungere nel 2016 la percentuale più bassa (9%) dal 2006. Il numero di minori nello SPRAR è più che raddoppiato rispetto al 2015, a seguito dell'attivazione di nuovi progetti per minori stranieri non accompagnati.

Il numero dei Comuni che territorialmente ospitano strutture di accoglienza è cresciuto nel tempo: a giugno 2016 erano circa 180, saliti a 235 nel marzo 2017 e raggiungendo quota 255 a giugno 2017 (76% del totale).

Le domande complessivamente presentate nel 2016 alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale (inclusa la sezione distaccata di Forlì-Cesena) sono aumentate del 44,2% rispetto al 2015, passando da 6.239 a 8.999.  La Commissione di Bologna e la sezione distaccata di Forlì-Cesena nel  2016 hanno riconosciuto una forma di protezione nel 41,3% dei casi , in calo rispetto al 63,2% del 2016. Vi è stata infatti una forte diminuzione di riconoscimenti della protezione umanitaria da parte della Commissione di Bologna, passati da 1.476 nel 2015, ossia il 68,8% delle istanze decise, a 565 nel 2016, quindi il 23,7% del totale.

La collaborazione tra la Commissione di Bologna/Forlì-Cesena con il sistema di interventi regionale a tutela delle vittime di tratta (progetto “Oltre la Strada”), avviata considerando il fenomeno della tratta delle donne nigeriane arrivate con gli sbarchi, ha portato alla  segnalazione ai progetti anti-tratta regionali di 102 presunte vittime di tratta incontrate nel corso delle audizioni. Altre 520 potenziali vittime di tratta richiedenti asilo (in maggioranza donne nigeriane) sono state segnalate da strutture CAS, SPRAR, o da sportelli per la protezione internazionale attivi nei Comuni.

Le istanze di riconoscimento della protezione internazionale presentate da minori alla Commissione Territoriale di Bologna nel 2016 sono state 567, ossia il 9,4% del totale;  mentre sono 34 i minorenni auditi dalla Sezione distaccata di Forlì-Cesena.

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Pubblicato il 20/12/2017 — ultima modifica 20/12/2017
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