lunedì 18.12.2017
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A Bologna il primo Festival della comunicazione sul carcere e sulle pene

Il 23 marzo in Sala Borsa una giornata, organizzata dalla Conferenza nazionale volontariato giustizia insieme a Federazione della Stampa e Ordine dei giornalisti, dedicata alle redazioni sul carcere e dal carcere con persone detenute, loro famigliari e volontari

Sono ormai molti anni che in tante carceri operano importanti realtà dell'informazione, che vedono lavorare insieme persone detenute e volontari esterni.

Una redazione di un giornale non può essere un'attività ricreativa per detenuti autorizzata sotto stretto controllo, l'informazione dal carcere è un bene comune, una risorsa di civiltà utile soprattutto al territorio, che può così conoscere meglio qualcosa che gli appartiene. Un carcere dove volontari e detenuti fanno informazione ha molte più probabilità di diventare un carcere trasparente.

La redazione di un giornale o di una attività di informazione in carcere, proiettata verso la società dove si devono inserire-reinserire le persone detenute, è importante e preziosa quanto qualsiasi altro giornale del territorio, e per questo le redazioni dei giornali nelle carceri invitano gli Ordini dei giornalisti e la Federazione della Stampa a tutelare queste realtà così fragili, ma anche così importanti.

Intendono poi chiedere ai rappresentanti del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria di sedersi intorno a un tavolo con le redazioni, riconoscere l'importanza della loro presenza nelle carceri, e stabilire insieme regole chiare, che permettano di lavorare con la serietà e l'onestà che hanno caratterizzato in questi anni l'attività di tanti giornali e realtà dell'informazione dal carcere.

Da parte delle redazioni, è importante imparare a lavorare insieme, per dare forza ed efficacia al loro prezioso lavoro di informazione, ma anche di sensibilizzazione di un territorio, che altrimenti vive condizionato dalla paure, indotte spesso da una informazione imprecisa e superficiale.

Interverranno:
  • Le redazioni delle realtà dell'informazione sul carcere e dal carcere, con persone detenute, loro famigliari, volontari.
  • Glauco Giostra, Ordinario di Procedura penale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Roma "La Sapienza", è stato Coordinatore Scientifico Nazionale del programma di ricerca "Processo penale e Informazione".
  • Elisabetta D'Errico, avvocato, membro dell'Osservatorio sull'informazione giudiziaria delle Camere Penali, presenterà lo studio "L'informazione giudiziaria in Italia. Libro bianco sui rapporti tra mezzi di comunicazione e processo penale".
  • Mario Consani, cronista giudiziario del quotidiano Il Giorno, consigliere dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia e presidente dell'Associazione Walter Tobagi per la formazione al Giornalismo.

Sono stati invitati a intervenire rappresentanti dell'Ordine dei Giornalisti e della Federazione della Stampa.

Hanno aderito:

  • Ristretti Orizzonti, rivista dalla Casa di reclusione di Padova
  • Carte Bollate, rivista dalla Casa di reclusione di Bollate
  • Sosta Forzata, rivista delle misure di comunità di Piacenza 
  • In corso d’Opera, rivista dalla Casa di reclusione di Opera
  • Penna libera tutti, rivista dalla Casa circondariale di Pesaro
  • Astrolabio, rivista dalla Casa circondariale di Ferrara
  • Mondo a Quadretti, rivista dalla Casa di reclusione di Fossombrone 
  • Fuori Riga, rivista dalla Casa circondariale di Ancona
  • Ne vale la pena, rivista online dalla Casa circondariale di Bologna  
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Pubblicato il 14/03/2017 — ultima modifica 14/03/2017
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