domenica 23.04.2017
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Cooperazione internazionale, 960mila euro dalla Regione per progetti rivolti soprattutto a donne e bambini

Quasi un milione di euro per iniziative di alto livello promosse da associazioni, enti locali e soggetti vari che operano nel campo della crescita dei diritti umani, dello sviluppo economico, del potenziamento dell'educazione nei paesi in via di sviluppo

Sono donne le protagoniste di molti dei progetti, che hanno come obiettivi l’imprenditorialità, il miglioramento delle condizioni di vita, l’accesso all'istruzione e allo sviluppo agricolo, entrati nella graduatoria del bando sulla cooperazione con i Paesi in via di sviluppo approvata dalla Giunta regionale. Molti progetti sono invece rivolti ai bambini e riguardano in particolare la loro educazione, salute, alimentazione e il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie in cui essi vivono.

"Finalmente arrivano le risorse per i progetti sulla cooperazione e lo sviluppo- è il commento della vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Elisabetta Gualmini, che ha anche la delega per la cooperazione allo sviluppo-. Quasi un milione di euro per iniziative di alto livello promosse da associazioni, enti locali e soggetti vari che operano nel campo della crescita dei diritti umani, dello sviluppo economico, del potenziamento dell'educazione nei paesi in via di sviluppo. Questo bando- spiega la vicepresidente- ha un valore politico altissimo; segnala l'attenzione da sempre molto elevata sulla cooperazione verso paesi che hanno bisogno di aiuto, di competenze e di scambi proficui e allo stesso tempo consente a tutte le nostre organizzazioni non governative di dare il meglio di sé, mettendo in atto idee innovative e di alta qualità. La solidarietà verso i paesi terzi è un valore fondante della nostra agenda politica”.

Anche temi quali le politiche di welfare, sviluppo locale, ambiente, decentramento amministrativo, democrazia, diritti umani e rafforzamento della società civile rientrano tra i 28 progetti risultati finanziabili attraverso un contributo di oltre 960 mila euro previsto dal bando. Cifra suddivisa tra i diversi titolari dei progetti: 884 mila alle organizzazioni non governative (ong) e a soggetti del Terzo settore, 78 mila agli Enti locali, che consentirà la realizzazione di interventi di sostegno in paesi in via di sviluppo e in via di transizione quali il Senegal, Mozambico, Etiopia, Ucraina, nei Paesi del bacino sud del Mediterraneo, nei territori palestinesi e nei campi profughi Saharawi in Algeria.

Il bando appena chiuso è l’ultimo della scorsa programmazione. Il nuovo Piano di indirizzo per il 2016-2018, approvato in ottobre, recepisce molti degli obiettivi contenuti nell’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, collocandoli, in coerenza con le proprie politiche regionali, nell’ambito dei settori dell'agroalimentare e dello sviluppo rurale, della sanità e delle politiche sociali, dell'economia della conoscenza e dello sviluppo umano. Dal 1996 ad oggi la Regione ha sostenuto circa 600 progetti in area Balcanica e in Brasile, in numerosi Paesi dell’Africa sub-sahariana, del bacino sud del Mediterraneo, dei Paesi di prossimità orientale e del Medio Oriente. 

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Pubblicato il 22/02/2017 — ultima modifica 22/02/2017
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