venerdì 18.08.2017
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A Piacenza uno sportello gratuito per l’incontro tra famiglie e assistenti di cura

Il Comune di Piacenza ha istituito il progetto "PiaceCare", un servizio sperimentale di intermediazione del lavoro di cura, per qualificare l'offerta e favorire la regolarizzazione e l'integrazione sociale degli operatori coinvolti. Istituito un registro al quale potranno iscriversi assistenti familiari opportunamente preparati

“PiaceCare” è un progetto sperimentale istituito dal Comune di Piacenza con l'obiettivo di qualificare l'offerta di servizi di cura alla persona e alla famiglia mediante l'istituzione di un registro di assistenti familiari. Si rivolge agli operatori e alle famiglie che necessitano di assistenza al domicilio per la cura una persona anziana o con disabilità residente nel comune di Piacenza.

Requisiti per le famiglie

Per le famiglie che contatteranno "PiaceCare" presso le sedi degli sportelli Informasociale in via Taverna 39 e via XXIV Maggio 28, verrà fissato un colloquio con un assistente sociale, per definire le caratteristiche della figura professionale cercata. Successivamente, entro una decina di giorni, verrà fornita una rosa di candidati con i relativi curricula, tra cui si potrà scegliere impegnandosi, però, a fornire un riscontro in merito all’esito dei contatti avuti con gli assistenti familiari proposti. “PiaceCare” è inoltre in rete con patronati e sindacati per indirizzare gli utenti agli sportelli che si occupano di contratti di lavoro.

Requisiti per gli assistenti familiari

Possono chiedere l'inserimento nel registro comunale degli assistenti famigliari le persone in possesso di tutti i seguenti requisiti:

  • aver compiuto 18 anni d'età;
  • avere la cittadinanza italiana o di un paese dell'Unione Europea oppure essere in possesso di regolare titolo di soggiorno o della ricevuta di richiesta di rilascio o rinnovo;
  • aver svolto almeno tre anni di lavoro regolare nell'ambito dell'attività di cura documentabili con contratti di lavoro o buste paga, assieme a una lettera di referenze, oppure in alternativa essere in possesso di un attestato relativo a un corso di formazione nel lavoro di cura (OSS, dirigente di comunità);
  • per i cittadini stranieri è necessario dimostrare un'adeguata conoscenza della lingua italiana, attraverso il superamento di un test predisposto dal servizio comunale, oppure aver conseguito in Italia il diploma di scuola secondaria di primo grado.

Successivamente alla consegna della documentazione sarà necessario sostenere un colloquio nell'ambito del quale saranno acquisiti elementi utili all'incrocio tra domanda e offerta di lavoro.

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Pubblicato il 08/06/2017 — ultima modifica 08/06/2017
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