venerdì 20.04.2018
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Gioco d’azzardo, per le famiglie una perdita di oltre 19 miliardi in un solo anno

Tra i dati raccolti in un dossier dal Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza: nel 2016 in Italia sono stati impegnati per il gioco d’azzardo quasi 96 miliardi di euro, pari a una perdita per le famiglie di oltre 19 miliardi di euro in un solo anno

Oltre 181 miliardi di euro. Questo hanno perso, in undici anni, gli italiani che hanno speso i loro soldi in gioco d’azzardo. Il fatturato complessivo del settore, negli anni indicati, ammonta a ben 760 miliardi di euro. Cifre impressionanti, che danno un’idea molto chiara del travolgente successo del gioco d’azzardo nel nostro paese, ricavate dal dossier “Gioco d’azzardo: i numeri di un mercato fuori controllo”, curato da Filippo Torrigiani, consulente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) e della Commissione parlamentare Antimafia, e da don Armando Zappolini, presidente del CNCA.

Il gioco d’azzardo, tramite un’ascesa praticamente irrefrenabile, ha assunto dimensioni impressionanti a livello globale tantoché, secondo le ultime stime, il mercato mondiale del settore, a fine 2016, si è attestato su un valore di circa 470 miliardi di dollari, equivalente  – tanto per intenderci – a il fatturato dell’anno 2012 del Gruppo Apple o al Pil della Russia o all’ammontare dei costi dovuti alla paralisi dell’industria giapponese a seguito dello tsunami del 2011.

In Italia la raccolta di denaro che proviene dalle videolottery, pari a oltre 23 miliardi di euro nel 2016, è quasi pari a quella che viene dalle slot, 26 miliardi circa. Da rilevare anche i quasi 16 miliardi di euro degli skill games-giochi online. Il totale dei soldi impegnati nell’azzardo nel 2016 sfiora i 96 miliardi di euro pari a una perdita per le famiglie di oltre 19 miliardi di euro in un solo anno.

Appare anche molto preoccupante il numero di infrazioni constatate dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm): si contano, evidenzia il dossier, 4,6 infrazioni amministrative e 1,5 di carattere penale al giorno nel 2016, con sanzioni applicate per 30 milioni di euro e 245 persone denunciate all’autorità giudiziaria (2.545 nel periodo 2012-2016). Colpisce anche il volume del gioco on line, con quasi 6.400 siti inibiti da Adm nel periodo 2006-2016, che hanno registrato quasi 10 milioni di tentativi di accesso illegali.

Siamo di fronte a un mercato globale di settore che non conosce crisi. “Attraverso questo dossier, abbiamo inteso rappresentare l’articolato fenomeno del gioco d’azzardo in Italia per mezzo dei numeri e dei volumi che esso registra in maniera sempre più ascendente – spiega il curatore Filippo Torrigiani - Il CNCA, tra le altre cose, è impegnato in prima linea nel contrasto alle degenerazioni che l’offerta, oltremodo smisurata, produce nel Paese. Si tratta, con ogni evidenza, di decadimenti che penetrano il tessuto sociale, economico e anche legale dei territori; una involuzione morale e materiale che naturalmente, stante la nostra missione, siamo chiamati a combattere con le “armi” della conoscenza e della responsabilità, quelle che ci sono da sempre congeniali. Un impegno, quindi, nei confronti del quale non ci vogliamo né dobbiamo sottrarre, soprattutto verso gli “ultimi” e la loro fragilità, spesso minata – ed è il caso dell’azzardo – dalla strategia anche mediatica con cui viene offerto il gioco nella sua accezione peggiore”.

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Pubblicato il 20/06/2017 — ultima modifica 21/06/2017
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