sabato 20.10.2018
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Saharawi Day, accolti dalla Regione cento “piccoli ambasciatori di pace”

I bambini del popolo in lotta per l’indipendenza dal Marocco ogni anno vengono accolti dalla Regione Emilia-Romagna, ospiti di famiglie, associazioni ed enti. La vice presidente Gualmini: "Quello che facciamo nel campo della cooperazione internazionale e umanitaria è un segno distintivo della nostra regione"

Anche quest’estate sono arrivati in Assemblea legislativa i “Piccoli ambasciatori di pace” dal deserto del Sahara occidentale: un centinaio di bambini (1.470 quelli che la Regione Emilia-Romagna ospita dal 1996 nell’ambito delle politiche regionali di cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale sanitaria) che nelle sale del Parlamento regionale calpestano tuniche bianche di “rappresentanza” e sventolano la bandiera del loro Stato, il Saharawi, sfoderando sorrisi e segni di pace alle telecamere. Sono i piccoli del popolo in lotta per l’indipendenza dal Marocco che ogni anno vengono accolti dalla Regione Emilia-Romagna, ospiti di famiglie, associazioni ed enti – prevalentemente nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Reggio Emilia e Rimini- che aderiscono alla campagna nazionale di accoglienza dal 1999. Il loro numero è andato via via aumentando negli anni: dai 30 del 1996 agli 85 dell’anno scorso, con punte di 105 e 114, rispettivamente nel 2006 e 2007.

Grande la gioia dei bambini Saharawi che nel pomeriggio hanno nuotato in piscina, e, nei due mesi in Italia faranno anche tappa al mare per trovare un po’ di sollievo dalle torride temperature del deserto dove vivono. “La loro presenza per noi è un onore ed è la conferma del nostro impegno per la loro causa”, spiega Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea e dell’Intergruppo regionale di amicizia con il popolo Saharawi, facendo riferimento alla battaglia che da anni vede l’Assemblea dell’Emilia-Romagna in prima fila con altre Regioni nella richiesta di un referendum per l’indipendenza. Anche il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha sollecitato perché vengano rispettati gli accordi presi in sede internazionale. “Oggi però”, continua Saliera, “è anche l’occasione per ringraziare le tante associazioni da sempre attive sul nostro territorio, una ricchezza in termini di democrazia e partecipazione alla vita civile dell’Emilia-Romagna”.

I piccoli ambasciatori di pace durante la loro visita in Emilia-Romagna verranno anche sottoposti a screening e visite pediatriche grazie al servizio sanitario della Regione Emilia-Romagna. Come spiega Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, “l’accoglienza dei bambini Saharawi nella sede della Regione è tutti gli anni un momento di festa che ripropone e conferma l’amicizia che ci lega a questo popolo. Quello che facciamo nel campo della cooperazione internazionale e umanitaria è un segno distintivo della nostra regione. Se pensiamo- prosegue-  che abbiamo svolto circa 1.600 interventi sanitari per patologie gravissime a favore di bambini di paesi stranieri dal 2001 in avanti, come Regione Emilia-Romagna, non posso che essere contenta e soddisfatta di quello che un’istituzione pubblica, se c’è la volontà, è in grado di fare”.

E proprio sul fronte sanitario, per i piccoli ospiti c’è un’importante novità, annunciata dall’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi. “Da quest’anno e per la prima volta, grazie a un provvedimento approvato oggi da parte della Giunta regionale, i bambini accolti per brevi periodi potranno ricorrere, in caso di bisogno e nel periodo di permanenza in Italia, alle cure primarie dei pediatri di libera scelta o dei medici di base che operano nelle strutture emiliano-romagnole”.

 

 

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Pubblicato il 19/07/2017 — ultima modifica 21/07/2017
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