martedì 22.08.2017
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A Parma CantiereEducare17, il festival sulle pratiche educative nell'incontro con corpi in crescita

Dal 22 al 29 maggio al Teatro Due laboratori formativi gratuiti, eventi, conversazioni pubbliche e seminari per operatori e adulti con responsabilità educative. Tra gli esperti coinvolti lo psicoanalista Miguel Benasayag, il filosofo Silvano Petrosino, l’imprenditore Pier Luigi Celli

Venti laboratori formativi gratuiti, eventi e conversazioni pubbliche per professionisti, genitori e adulti che condividono responsabilità educative: c’è tutto questo, e molto altro, nella seconda edizione del CantierEducare. Il festival, a cura della Libera Università dell’Educare (struttura di alta formazione della Coop. Sociale EcoS-Med) con il sostegno della Fondazione Cariparma, torna al Teatro Due di Parma dal 22 al 27 maggio, a un anno e mezzo dalla prima edizione, forte delle 600 presenze registrate in quell’occasione. Una partecipazione massiccia, con ospiti e pubblico provenienti da 10 regioni diverse, che ha convinto gli organizzatori della necessità di tornare a riflettere, periodicamente, sui temi che gravitano intorno all’educare per favorire la contaminazione dei saperi e il dialogo tra operatori.

"Fondazione Cariparma opera da anni per sostenere e accompagnare la crescita del senso di comunità e il CantierEducare – sottolinea Paolo Andrei, presidente della Fondazione Cariparma – agisce su uno dei bisogni più urgenti. Ora più che mai è necessario mettere a confronto esperienze e competenze diverse per comprendere quali sono le vie d’uscita alle emergenze educative. In questo anno e mezzo di lavori tra un’edizione e l’altra abbiamo portato con noi in particolare le parole di don Luigi Ciotti e il suo discorso sulla ‘città educativa’. Da quelle parole siamo ripartiti per allargare ancora di più l’area di intervento, coinvolgendo, attraverso incontri di avvicinamento alla seconda edizione, chi nel nostro territorio opera da anni nel campo delle emergenze educative e della formazione".

Il tema conduttore del CantierEducare quest’anno è la corporeità, più precisamente le pratiche educative nell’incontro con i corpi in crescita. Che ruolo ha il corpo nelle didattiche e nelle pedagogie? È possibile educare i corpi in crescita senza coccolarli troppo, ignorarli, costringerli o inibirli? A queste domande proveranno a rispondere venti esperti, provenienti da discipline e approcci diversi, tra cui lo psicanalista argentino Miguel Benasayag, il filosofo Silvano Petrosino, il membro dell’Accademia dei Lincei Carlo Sini, il padre della pedagogia speciale italiana Andrea Canevaro, il sociologo Sergio Manghi, l’imprenditore ed ex direttore della Rai e dell’Università Luiss di Roma Pier Luigi Celli, autore nel 2009 della lettera aperta a Repubblica “Figlio mio lascia questo paese”.

"Sogniamo che al CantierEducare 2017 si gettino le basi per modificare posizioni professionali, soluzioni organizzative e, perché no, scelte politiche – aggiunge il responsabile della LUdE Mario Schermi – capaci di tenere dentro la consapevolezza che si apprende anche con il corpo e che l’essere umano non è fatto di sola testa. La contaminazione e il dialogo tra i tanti saperi che gravitano intorno all’educare, il pediatra che ascolta il pedagogo, il filosofo che incrocia i pensieri del genitore, sono innegabili valori aggiunti di ogni riflessione. Per questo, abbiamo scelto ancora una volta di coinvolgere esperti disposti a reinterpretare con noi e a e mettere in dialogo con altre esperienze il tema della corporeità in educazione, terreno di indagine prioritario per gli educatori italiani a tutti i livelli".


IL PROGRAMMA

  • L’apertura del CantierEducare è affidata lunedì 22 maggio alle ore 16.30 alla conversazione pubblica “Corpi, educazioni e tecnica”, con gli interventi del filoso e psicoanalista Miguel Benasayag, in collegamento da Parigi, e dei formatori della LUdE Ivo Lizzola, docente di Pedagogia Generale e Sociale all’Università di Bergamo, e Mario Schermi, formatore dell’Istituto Centrale di Formazione presso il Dipartimento della Giustizia Minorile del Ministero della Giustizia e docente di Pedagogia e Sociologia all’Università di Messina. A seguire, alle 18.00, la performance di teatro forum a cura di Giolli Cooperativa Sociale, dedicata al teatro dell’oppresso, metodo teatrale che comprende differenti tecniche create dal regista brasiliano Augusto Boal, già direttore del Teatro Arena di San Paolo, con l'obiettivo di fornire strumenti di cambiamento personale, sociale e politico a tutti coloro che si trovino in situazioni di oppressione.
  • Martedì 23 maggio riflessione generale sul tema “Del corpo...” affidata, alle ore 9.00, alla prolusione di Maria Grazia Contini, docente di Pedagogia Generale e Sociale, Filosofia dell’Educazione e Pedagogia dell’Infanzia e delle Famiglie presso l’Università di Bologna. Dalle 10.15 alle 13.00 spazio ai primi cinque laboratori formativi della giornata, cui seguirà, alle 15:00, la conversazione pubblica “Corpi diversi” con: Andrea Canevaro, ordinario di Pedagogia Speciale presso l’Ateneo di Bologna; Roberto Cipriani, ordinario di Sociologia Generale all’Università Roma Tre; Laura Dalla Ragione, psichiatra e direttore del Centro Disturbi del Comportamento Alimentare USL Umbria1; Tiziana Tarsia, docente di Politica Sociale all’Università di Messina e membro del collegio formatori della LUdE.
  • Mercoledì 24 maggio focus su “Corpo trascurato e corpo curato”, a partire dalla prolusione delle 9.00 a cura di Paolo Sorcinelli, docente di Storia Sociale all’Università di Bologna e autore di Studiare la moda. Corpi, vestiti, strategie, Identikit del ‘900. Dopo i laboratori formativi della seconda parte della mattinata, alle 15.00 si ricomincia con la conversazione pubblica “Nascondimenti e ritrovamenti del corpo in educazione”. Intervengono: Franco Cambi, ordinario di Pedagogia generale presso l’Università di Firenze e direttore scientifico dell’Archivio della pedagogia italiana del Novecento; Ivano Gamelli, docente all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha fatto conoscere la pedagogia del corpo, denominazione accademica da lui ideata e disciplina di cui è stato il primo docente in Italia; Sergio Tramma, docente di Pedagogia Sociale all’Università degli Studi di Milano-Bicocca e componente del collegio formatori della LUdE.
  • Giovedì 25 maggio i lavori della giornata vertono sul tema “Corpo violato e corpo amato”, analizzato dalle ore 9.00 con la prolusione di Sergio Manghi, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Parma e curatore del blog “Il terzo incluso” su Repubblica. A seguire i laboratori formativi e alle 15.00 la conversazione pubblica “Pedagogie bianche e pedagogie nere” con: Paolo Perticari, professore di Pedagogia generale e Filosofia della formazione all’Università degli Studi di Bergamo; Salvatore Rizzo, assistente sociale, esperto di consulenza, formazione e ricerca sui temi del volontariato, del lavoro sociale e dell’empowerment di comunità, case manager di progetti personalizzati di riabilitazione e inserimento lavorativo di persone ex internate in ospedale psichiatrico e membro del collegio formatori della LUdE; Giusi Strummiello, Ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Bari.
  • Venerdì 26 maggio la riflessione si concentra su “Corpo operoso e corpo inutile”. Questa volta si comincia alle 9.00 con i laboratori formativi, alle 11.45 in programma la lectio magistralis “Il lavorio del mondo e degli uomini” a cura di Carlo Sini, professore di Filosofia teoretica presso l’Università di Milano e membro dell’Accademia dei Lincei. Alle 15.00 la conversazione pubblica “Sguardi sui corpi… dal pensiero medico, economico, sociale”. Intervengono: Pier Luigi Celli, imprenditore, saggista, ex direttore della Rai e dell’Università Luiss di Roma, autore, il 30 novembre del 2009, di una lettera aperta su Repubblica intitolata “Figlio mio lascia questo paese”; Giorgio Cosmacini, docente di Storia della medicina dell’Università Vita-Salute San Raffaele e della Statale di Milano, è considerato il maggiore storico della medicina italiano; Emilio Vergani, formatore per i dirigenti dell’Amministrazione Penitenziaria, docente di Metodi e tecniche della progettazione sociale per l’ateneo LUMSA di Palermo e componente del collegio formatori della LUdE.
  • Sabato 27 maggio l’ultima giornata del CantierEducare è dedicata al “Corpo gioioso e corpo doloroso”. Alle 9.00 apre le riflessioni la prolusione “Corpo, alcova di vita” di Silvano Petrosino, docente di Semiotica all’Università Cattolica di Milano. Alle 10.15 gli studenti dei corsi di laurea di Pedagogia, Scienze Sociali e Psicologia dell’Università di Parma offrono, insieme ai componenti della LUdE, una prima restituzione delle analisi e delle risposte pedagogiche elaborate all’interno del CE17. Alle 11.15 l’ultima conversazione pubblica dell’edizione 2017, “Per un’educazione in corpo”. Intervengono: Michele Gagliardo, formatore e coordinatore del Piano giovani del Gruppo Abele di Torino e dell’associazione Libera per la formazione nazionale di educatori e insegnanti, membro del collegio dei formatori della LUdE; Alba Giovanna Naccari, ricercatrice di Pedagogia Generale e Sociale all’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, membro dell’International Dance Council – Unesco; Vincenza Pellegrino, professore di Politiche Sociali e Sociologia della Salute all’Università di Parma.

Il programma completo

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Pubblicato il 12/05/2017 — ultima modifica 12/05/2017
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