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Gioco d'azzardo, il Comune di Modena mette il disco orario alle slot machine

Per combattere il gioco d’azzardo patologico, il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli ha firmato un’ordinanza che disciplina gli orari di funzionamento delle slot machine in sale da gioco e locali: potranno funzionare solo dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22

Un'ordinanza del Comune di Modena, che entrerà in vigore dal 3 aprile 2017, disciplina gli orari di funzionamento di slot machine, videopoker e di tutte le altre “macchinette” che prevedono vincite in denaro:  potranno funzionare dalle 10.oo alle 13.00 e dalle 17.00 alle 22.00, tutti i giorni, festivi compresi; negli altri orari dovranno essere obbligatoriamente spente.

L'ordinanza prevede inoltre che i titolari di sale da gioco, bar, ricevitorie e tutti gli altri esercizi nei quali sono collocate macchinette per il gioco d’azzardo,  espongano un cartello con gli orari di funzionamento.
L’atto è stato adottato dopo aver consultato le associazioni di categoria interessate, gli enti di promozione sociale e le associazioni dei consumatori e del volontariato che collaborano con l’Amministrazione. L’ordinanza risponde inoltre anche a una sollecitazione del Consiglio comunale che nel maggio 2015 aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno, sottoscritto da tutti i gruppi consiliari, per la prevenzione e il contrasto del gioco d’azzardo che, tra le varie misure, richiedeva appunto anche azioni che disincentivino l’installazione e l’uso delle macchinette.
Per rafforzare l’applicazione dell’ordinanza, il Comune, in qualità di coordinatore provinciale dell’associazione Avviso pubblico ha condiviso con gli altri Comuni aderenti la necessità di adottarla in forme analoghe sull’intero territorio provinciale.

Le azioni del Comune di Modena contro il gioco d'azzardo

Sono diversi gli strumenti adottati dall’Amministrazione modenese per contrastare le ludopatie.
Già nel 2014 il Consiglio comunale aveva approvato una modifica al regolamento per la concessione in diritto di superficie di aree comunali introducendo il divieto di installare apparecchi per il gioco d’azzardo nei locali dati in concessione a vario titolo.

Dal 2015 i bandi comunali che prevedono contributi per attività economiche escludono quelle che hanno apparecchi per il gioco d’azzardo e coloro che ricevono contributi sottoscrivono l’impegno a non installarne per cinque anni.

Nel 2016 è stato istituito un tavolo di confronto con i soggetti del territorio con cui l'Amministrazione Comunale collabora sostenendone progetti e attività sul territorio con l'obiettivo di sviluppare sinergie tra gli stessi.

Nel 2017 è stato avviato il progetto per l’adesione al marchio “Slot free ER”, con l’obiettivo di dare valore alla scelta degli esercenti che hanno deciso di non installare nei loro locali slot machine e videopoker.

A queste si aggiungono poi attività di formazione in materia di controlli per il personale della Polizia Municipale e itinerari didattici sulla prevenzione al gioco d’azzardo per studenti, genitori e insegnanti.
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Pubblicato il 28/03/2017 — ultima modifica 28/03/2017
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