martedì 17.10.2017
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A Reggio "La Repubblica delle nuove italiane" per integrare le donne straniere

Inclusione sociale, partecipazione e incremento della competenza civica delle donne di origine non italiana: sono questi gli assi portanti del progetto “La Repubblica delle nuove italiane”, promosso dal Comune di Reggio Emilia nell’ambito dell’accordo di Sicurezza urbana concluso con la Regione Emilia-Romagna

L’obiettivo del progetto "La Repubblica delle nuove italiane" – che si svilupperà da aprile a giugno – promosso dal Comune di Reggio Emilia nell'ambito dell'accordo di Sicurezza urbana concluso con la Regione è offrire alle “nuove italiane” – ovvero a donne provenienti da paesi esteri – la possibilità di mettere a frutto le proprie potenzialità e risorse, nella convinzione che far sì che tutte e tutti si sentano parte di una democrazia, condividerne presupposti e obiettivi, sia un utile deterrente alla radicalizzazione in tutte le forme in cui si manifesta.

“Con questa iniziativa vogliamo condividere le ragioni che ci rendono cittadini di questo paese a partire dalla Costituzione e dai suoi articoli, creando occasioni che  appassionano alla democrazia – ha detto l’assessora alla Sicurezza e alla Pari opportunità Natalia Maramotti – Attraverso il coinvolgimento con le associazioni di genere della nostra città e realtà come la Fondazione Nilde Iotti, vogliamo rendere parte della vita quotidiana delle famiglie  la conoscenza e la partecipazione alla vita pubblica e alle opportunità del territorio, come la cultura, l’accessibilità allo sport e alla tutela della salute”.

“Incontriamo solitamente le nuove italiane alla consegna della cittadinanza e di giuramento sulla Costituzione. Ma questo non rimane un momento isolato perché con percorsi come questo, dedicato alla ‘Repubblica delle nuove italiane’, vogliamo accompagnare la conoscenza delle istituzioni e l’educazione civica coinvolgendo le donne che sono un attore cruciale per l’educazione e la prevenzione di forme di radicalismo e che, diversamente dai figli, hanno meno occasioni per approfondire la conoscenza del territorio”, ha aggiunto l’assessora alla Città internazionale Serena Foracchia.

Il contesto 

Sulle nuove cittadine pesa la responsabilità della trasmissione culturale, dell’educazione e della cura delle persone care, la difficoltà a reinterpretare il ruolo femminile all’interno del nucleo familiare e all’esterno, la fatica di costruire un ponte tra il paese d’origine e quello ospitante. Il vissuto delle donne immigrate è segnato da sofferenze dovute alla partenza, allo sradicamento, alle difficoltà dell’inserimento nel territorio di arrivo, al fattore discriminazione, alle difficoltà linguistiche, alle scarse occasioni di socializzazione e alla mancanza di rete familiare e sociale che può accrescere un senso di solitudine. Lo spazio familiare, che dovrebbe essere uno “spazio protettivo”, diventa lo spazio dei mutamenti, della precarietà, dell’insicurezza e a volte dei conflitti familiari ed intergenerazionali. Diventa importante, quindi, non lasciarle sole nel difficile e delicato processo di costruzione identitaria e dell’educazione, valorizzando la dimensione interculturale, considerato che la presenza femminile è una componente importante del mondo dell’immigrazione. Essa costituisce infatti oltre la metà della popolazione immigrata: circa 14.973 persone su un totale di 28.955 di presenze. La comunità straniera più numerosa è quella provenienti dall’Albania con l’11,6%, seguita dalla Repubblica Popolare Cinese (10,9%) e dal Marocco (9,6%). Le donne straniere si collocano nella fascia d’età tra 25 e 49 anni.

La valenza del progetto è nell’inclusione e nella condivisione, e proprio per questo prevede il coinvolgimento di diverse realtà istituzionali, associative e del privato socio-culturale, un impegno prioritario per garantire l’integrazione necessaria tra nuove cittadine e donne native e per costruire insieme una società fondata sui valori democratici. In particolare il progetto è arricchito anche dalla collaborazione tra il Comune di Reggio Emilia e la Fondazione Nilde Iotti che ha tra i propri obiettivi quello della valorizzazione delle competenze delle donne per garantire a pieno la loro partecipazione nella società nonché della collaborazione con le associazioni di genere della nostra città.

Il programma

Il programma delle iniziative è suddiviso in moduli tematici, volti ad approfondire diversi aspetti nell’ambito della partecipazione alla vita pubblica e della conoscenza della Costituzione italiana, della salute e della cultura, dello sport e dell’imprenditoria femminile.

Il progetto prevede laboratori tematici e creativi, iniziative pubbliche, gite e visite guidate. Il primo appuntamento, ‘Piccola storia dei diritti delle donne’, è in programma per mercoledì 12 aprile, dalle ore 15 alle 18, nello spazio Casa Comune di Reggio Emilia (viale 4 Novembre, 8/F): l’incontro, al quale parteciperanno le assessore Natalia Maramotti e Serena Foracchia, ha l’obiettivo di approfondire in particolare l’articolo 3 della Costituzione, dedicato alle pari opportunità.

Nello stesso spazio Casa Comune, nel mese di aprile sono previsti due approfondimenti sui temi della salute e sul lavoro. Il primo, ‘Donne che curano, donne che si curano. Il benessere delle donne e della Famiglia’, si svolgerà mercoledì 19 aprile, dalle ore 15 alle 18, e verterà sull’articolo 32 della Costituzione: saranno presenti la dottoressa Mara Manghi, dell’associazione Italiana Donne Medico, Centro per la Salute della Famiglia Straniera, e le dottoresse Maria Brini e Sonia Prandi dell’Ordine dei Medici.

Mercoledì 26 aprile, dalle ore 15 alle 18, si svolge invece l’incontro “Il valore della diversità, le donne imprese e intraprendenza” con Nadia Caraffi, presidente dell’associazione Ewmd Reggio Emilia-Modena, e Donatella Prampolini, presidente di Confcommercio.

Sempre sulla salute, mercoledì 3 maggio si svolgerà un’iniziativa dalle ore 15 alle 18 sul tema ‘Il benessere delle donne: Diritto alla salute e prevenzione?’ con la ginecologa Elsa Munarini e l’ostetrica Cristina Gemmi, entrambe dell’Ausl Reggio Emilia.

Gli incontri si susseguiranno fino a dicembre. È già confermato per mercoledì 10 maggio un approfondimento di Mauro Rozzi, presidente regionale di Uisp, su ‘Lo sport: diritto e opportunità. Il benessere fisico e la cura di sé’, promosso in collaborazione con Uisp Reggio Emilia e Csi Reggio Emilia.

Mercoledì 17 maggio dalle 15 alle 18 incontro con la musicologa Silvia Peruchetti “Il concerto delle donne. Musiciste e compositrici dal Medioevo a oggi”.

Mercoledì 21 giugno, infine, in collaborazione con la Fondazione Nilde Iotti, è prevista una docenza “Storia delle immigrazioni in Italia e legislazione italiana ed europea” con l’onorevole Livia Turco.

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Pubblicato il 30/03/2017 — ultima modifica 30/03/2017
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