mercoledì 22.11.2017
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Welfare, la spesa per le famiglie è di quasi 110 miliardi l'anno

I dati del primo Osservatorio sul bilancio di welfare delle famiglie italiane mettono in luce che chi spende di più è anche chi ha più bisogno di assistenza e servizi sociali e sanitari e che spesso è costretto a rinunce e a tagli su prestazioni essenziali

Le famiglie italiane spendono per il proprio welfare 109,3 miliardi di euro l'anno, equivalente al 6,5% del Pil del nostro Paese.

Dopo l'alimentare e la casa la spesa più rilevante delle famiglie - 33,7 miliardi - è sostenuta per la salute. Pressoché tutte (25,2 milioni) hanno ogni anno una pur minima spesa sanitaria, e l'importo medio è di 1.336 euro per nucleo. E' quanto emerge dalla prima edizione dell'Osservatorio sul bilancio di welfare delle famiglie italiane, presentato alla Camera dei Deputati dalla società Mbs Consulting, una delle principali società italiane indipendenti di consulenza aziendale che da oltre trent'anni opera nei settori assicurativo, bancario e industriale.

 La seconda voce per valore economico e' quella dei supporti al lavoro (31,2 miliardi), ovvero le spese di trasporto e di alimentazione necessarie per lavorare, sostenute da 16,6 milioni di famiglie, per un importo medio annuo di 1.877 euro. L'istruzione dei figli costa 15 miliardi. Questa voce riguarda 7,8 milioni di famiglie che spendono in media 1.937 euro. L'assistenza costa complessivamente 14,4 miliardi. Si tratta dei servizi per la cura della casa, dei figli e dei familiari anziani e non autosufficienti. Le famiglie utilizzatrici sono 2,9 milioni, con una spesa media di 4.989 euro.

Le spese per la cultura e il tempo libero hanno un valore totale di 7,6 miliardi, sono sostenute da 16,9 milioni di famiglie per un importo medio piuttosto piccolo di 450 euro. Infine l'area della previdenza e protezione, cioe' i versamenti volontari individuali nei fondi pensione, le assicurazioni vita per la protezione delle persone e le polizze per la protezione del patrimonio domestico. Una spesa di 7,3 miliardi sostenuta da 7,8 milioni di famiglie che spendono in media 935 euro. 

Le famiglie spendono il 14,6% del reddito in welfare 

La spesa familiare per il welfare assorbe mediamente il 14,6% del reddito netto delle famiglie. A fronte di un reddito annuo medio rilevato di 29.674 euro e di spese per consumi di 22.762 euro, le uscite per il welfare sono pari a 4.328 euro per nucleo familiare.

L'Osservatorio analizza in dettaglio non solo le spese ma anche le entrate di welfare. Il welfare pubblico, di cui fanno parte le pensioni, contribuisce per il 33,2% alle entrate nette delle famiglie. Le prestazioni del welfare privato ricevute dalle famiglie (es: prestazioni assicurative, erogazioni del welfare aziendale) hanno una quota ancora piccola in percentuale (2,9% delle entrate) ma significativa in valore assoluto e destinata a crescere: 21,6 miliardi. Queste cifre danno un'idea dell'importanza del welfare nel determinare non solo la coesione sociale del paese ma anche la capacità di consumo e quindi la stabilità del sistema produttivo.

Ma il rapporto evidenzia anche che un rilevante numero di famiglie rinunciano a prestazioni essenziali spesso per mancanza di risorse economiche. Il settore che fa registrare il più alto tasso medio di rinuncia è quello che riguarda l’assistenza ad anziani e soggetti non autosufficienti e che vola al 76,2%.

Tra le famiglie che si trovano in difficoltà economiche, il 56,5% rinuncia ad almeno una prestazione essenziale (a fronte di un tasso medio del 36,1%) e la percentuale sale al 58,9% sul fronte delle cure sanitarie (rispetto alla media del 36,7%).

Le condizioni economiche dei nuclei familiari incidono anche sull’istruzione e la cura dei figli: tra le fasce deboli della popolazione, vi rinunciano rispettivamente il 57,7% e il 54,8%. Il che si traduce nel taglio di baby sitter, gite scolastiche e tutte le attività extrascolastiche non oblligatorie.

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Pubblicato il 08/11/2017 — ultima modifica 08/11/2017
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