lunedì 22.10.2018
caricamento meteo
Sections

Ferrara: ecco “Il Calicanto”, nuovo centro residenziale per persone con gravi disabilità

La struttura si aggiunge alle 87 già aperte in Emilia-Romagna, che ospitano quasi 1.300 disabili bisognosi di totale assistenza. Realizzata dalla cooperativa Cidas con un investimento di 2,5 milioni, darà ospitalità a 20 persone

Si chiama “Il Calicanto” ed è stato inaugurato a Ferrara. E’ il nuovo Centro socio riabilitativo residenziale che sorge in via dei Tigli 3 e prende il posto della vecchia “Casa XX Settembre”, non più in grado di soddisfare le esigenze del territorio. Diventano così 88, in Emilia-Romagna, le strutture di assistenza a tempo pieno per persone con disabilità gravi affette da deficit motori, psicomotori, cognitivi e relazionali,che fanno parte della Rete dei servizi per disabili adulti; una Rete finanziata dalla Regione, attraverso il Fondo regionale per la non autosufficienza, con un investimento di 50 milioni di euro.

A tagliare il nastro sono stati il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, il direttore generale dell’Ausl di Ferrara, Claudio Vagnini, e Daniele Bertarelli, presidente della Cooperativa Cidas.

Offrire a disabili gravi uno spazio protetto e gestito da personale qualificato, per garantire un’assistenza continua e attività educative e riabilitative adeguate è l'obiettivo del nuovo Centro, realizzato dalla Cooperativa inserimento disabili, assistenza, solidarietà con un investimento di circa 2,5 milioni. Si trova nel complesso immobiliare “Residence Service” e potrà ospitare fino a 20 disabili adulti, di entrambi i sessi, che per la loro gravità non possono essere assistiti a casa.

 “Inauguriamo oggi una bella realtà, con cui si rafforza ulteriormente il sistema di assistenza socio-sanitaria rivolto alle persone particolarmente fragili, colpite da gravi disabilità, che hanno diritto ad essere accolte e curate con la massima professionalità e umanità- ha sottolineato Bonaccini-. Una Rete che contribuiamo a qualificare anno dopo anno, attraverso il Fondo regionale per la non autosufficienza, che siamo la Regione in Italia a finanziare con maggiori risorse. Parliamo- ha aggiunto il presidente- di servizi di piccole dimensioni, fortemente radicati sul territorio e che rispondono agli standard di qualità delle norme regionali sull’accreditamento; strutture che hanno consentito la chiusura dei grandi istituiti residenziali ancora presenti in molte altre regioni. Questo è un esempio- ha concluso Bonaccini- di come intendiamo soddisfare e prevenire i bisogni della collettività, affinché nessuno si senta lasciato solo”.  

L’impegno della Regione per disabili e anziani

Sul piano dell’assistenza a disabili e anziani, l’Emilia-Romagna è la Regione con il Fondo regionale per la non autosufficienza - istituito nel 2004 - più alto in Italia: nel solo 2017 sono stati investiti oltre 478 milioni di euro, in aumento rispetto al 2016 (466 milioni),per lo sviluppo della rete dei servizi socio-sanitari, residenziali e semiresidenziali e la realizzazione di interventi di natura assistenziale ed economica. Ogni anno, un terzo delle risorse del Fondo, più di 160 milioni, viene destinato a finanziare i servizi socio-sanitari per persone con disabilità grave e gravissima.

L’Emilia-Romagna, inoltre, è stata la prima in Italia ad avere adottato una legge specifica (n.2/2014) per i caregiver, coloro che assistono familiari o amici disabili e non autosufficienti, offrendone un riconoscimento giuridico sull’esempio di altri Paesi europei.

Garantire assistenza, indipendenza e autonomia ai familiari disabili rimasti privi di sostegno, perché orfani o con genitori ormai anziani è ciò che si prefigge la Regione con il programma di attuazione della legge nazionale sul ‘Dopo di noi’. Per il triennio 2016-2018, all’Emilia-Romagna sono stati assegnati dallo Stato 13 milioni di euro; di questi, oltre 9 sono già stati destinati dalla Regione ai Comuni per l’acquisto o la ristrutturazione di appartamenti per disabili soli, oppure per l’avvio di nuove forme di coabitazione come case per piccoli gruppi (massimo 5 persone) o soluzioni di co-housing (un modo di abitare in comunità, che coniuga gli spazi privati con aree e servizi a uso comune).

Azioni sul documento
Pubblicato il 16/04/2018 — ultima modifica 16/04/2018
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it