venerdì 22.06.2018
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Partito il corso per qualificare l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati

Un percorso per operatori del sociale e dipendenti pubblici, promosso dalla Regione e curato dall'Anci Emilia-Romagna, finalizzato a favorire l'accoglienza e l'integrazione attraverso il confronto degli operatori e la messa a sistema delle buone prassi

E’ partito il percorso di formazione “Qualificazione del sistema dei servizi: accoglienza ed integrazione dei Minori Stranieri Non Accompagnati – MSNA” rivolto a dipendenti pubblici e operatori del terzo settore, che si concluderà a maggio 2018. Obiettivo del corso è far emergere le conoscenze, le esperienze progettuali e le criticità vissute dai partecipanti relativamente alle fasi di accoglienza, permanenza e dimissione dei minori.

Il corso è promosso dalla Regione Emilia-Romagna che, in attuazione a quanto previsto nell’Accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la programmazione e lo sviluppo di un sistema di interventi finalizzati a favorire l’integrazione sociale, ritiene necessario potenziare le competenze di chi opera con i Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA).  Il tema dell’accoglienza, permanenza e dimissione dei minori stranieri non accompagnati sta assumendo infatti un ruolo prioritario in Italia. Si tratta di un fenomeno strutturale, al quale è necessario dare risposte adeguate, anche in considerazione di una crescente vulnerabilità legata all’età precoce e al genere.

L’organizzazione è a cura di ANCI Emilia-Romagna che dal 2016 coordina l’hub diffuso regionale per i MSNA, attraverso un sistema di accoglienza diffusa tra i Comuni. L’hub ospita 20 ragazzi a Ravenna e 30 a Budrio (BO), secondo il principio che punta a distribuire i posti per assicurare un impatto sostenibile e programmato sui Comuni e sui territori di accoglienza, quali condizioni per una migliore integrazione con le comunità locali.

 "La scelta di ANCI Emilia-Romagna è stata quella di esserci, come autori di un’accoglienza che vuole essere una risposta concreta all’esigenza presente sul territorio nazionale e per la quale i Comuni vogliono fare la loro parte”, ha dichiarato Chiara Sapigni, responsabile del Coordinamento Politico sull’Immigrazione di ANCI Emilia-Romagna. “Siamo quindi orgogliosi di coordinare questo progetto che è finalizzato a mettere a sistema le buone prassi e a promuovere il confronto tra il personale degli enti locali e quello degli enti gestori”.

L’attività formativa è orientata a integrare e mettere a sistema le esperienze individuali degli operatori e delle loro realtà di appartenenza. Sono previsti alcuni incontri di formazione d’aula frontale a cui saranno affiancate visite alle comunità di accoglienza e lavori di gruppo finalizzati a facilitare l’interazione e lo scambio tra i partecipanti. 

“La presenza dei minori stranieri non accompagnati è cresciuta negli ultimi anni contestualmente al fenomeno dei flussi non programmati, e rappresenta per noi una sfida che questa regione vuole affrontare insieme ai territori per definire le giuste risposte di accoglienza e integrazione” ha dichiarato Monica Raciti, responsabile del Servizio Politiche per l’Integrazione Sociale, il Contrasto alla povertà e Terzo Settore della Regione Emilia-Romagna.

Al percorso partecipano una cinquantina di persone provenienti da tutta la regione, tra personale di ASP e Comuni, educatori, assistenti sociali e operatori sanitari che a vario titolo s’interfacciano nell’ambito di percorsi di accoglienza dei MSNA.

“Il sistema nazionale di accoglienza di questi minori - ha affermato Virginia Costa del Servizio Centrale SPRAR - si sta costruendo con un progressivo ampliamento di posti autorizzati nell’ambito della rete SPRAR a livello nazionale. In Emilia-Romagna i posti per i Minori Stranieri Non Accompagnati sono passati da 60 del 2015 ad oltre 500 di oggi, denotando una particolare attenzione, da parte dei Comuni di questa regione, verso un fenomeno ormai strutturale”.

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Pubblicato il 15/02/2018 — ultima modifica 15/02/2018
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