venerdì 21.09.2018
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A Reggio Emilia nasce "Binario 49", il primo incubatore di economia solidale

Un luogo dedicato a chi vuole mettere in campo progetti di inclusione, coesione e innovazione sociale. Ospiterà anche un caffè letterario, uno spazio di coworking e un'area spettacoli

Nasce, nella zona della stazione ferroviaria di Reggio Emilia, un nuovo spazio sociale promosso dal Comune contro il degrado. Si trova nei locali ristrutturati del Centro Reggio est, al civico 49 di via Turri, la cui gestione è stata affidata a titolo gratuito con gara pubblica, ad una rete di associazioni, imprese sociali e onlus del terzo settore per un periodo di 4 anni rinnovabile per altri 4.

Il “Binario 49”, così si chiama il nuovo centro, è “il primo incubatore di economia solidale (Ies), uno spazio unico nel suo genere dove sviluppare azioni e progetti di economia solidale per promuovere inclusione, coesione e innovazione sociale”, afferma l’amministrazione. Nel centro, l’associazione “Casa d’altri” si è fatta in particolare capofila di un progetto per fare da congiunzione tra i residenti e alcune specifiche realtà del territorio, fra cui Avvocati di strada. L'incubatore servirà inoltre a creare opportunità per reti e/o partenariati solidali locali nel quartiere nella città e a favorire il riuso e la manutenzione di immobili anche con interventi di auto-recupero.

"Binario 49" sarà il nome di questo “hub” utile al quartiere e alla città e l’obiettivo è proprio quello di dare vita a uno spazio di incontro tra culture e fasce di età diverse in cui svolgere attività sociali e culturali. Sarà quindi un caffè letterario capace di valorizzare la dimensione enogastronomica e multiculturale del mangiare insieme con una biblioteca ed una libreria con accesso a libri, giornali e riviste anche via internet e con spazi attrezzati per eventi culturali, per video conferenze e per favorire attività di coworking. Un luogo di formazione e informazione da offrire anche ad altre associazioni che si riconoscano nei principi del pluralismo, diversità ed inclusione. Un centro culturale che non si ferma al luogo fisico in cui sorge, ma che contamina i condomini, gli androni delle scale, i portici, raggiungendo gli abitanti là dove loro vivono.

“L’amministrazione comunale intende investire ulteriori risorse in zona stazione e, in particolare, in via Turri e nelle zone limitrofe”, ha spiegato il vicesindaco e assessore al Welfare Matteo Sassi. “Il progetto 'Binario 49' nasce per rafforzare le relazioni di prossimità, per favorire la partecipazione dei cittadini, promuovere i diritti di cittadinanza e, soprattutto, dei bambini e dei ragazzi del quartiere”. Insomma, “mentre altri speculano sulla pelle degli abitanti di questo quartiere noi puntiamo a mettere in campo politiche attive e concrete che rafforzino il benessere sociale. L'economia solidale, il volontariato competente e la partecipazione dei cittadini, così come delle realtà associative, rappresentano elementi fondamentali per raggiungere questo obiettivo”.

Natalia Maramotti, assessore alla Sicurezza, ha evidenziato invece: “Interveniamo in un luogo vulnerabile mettendo in campo politiche integrate per lavorare sulla sicurezza urbana, che è cosa diversa dall’ordine pubblico. La sicurezza urbana è il prodotto di un insieme di azioni diverse che comprendono anche la cura delle relazioni sociali e la riqualificazione degli spazi pubblici proprio come avverrà con il progetto 'Binario 49'. Il progetto si colloca in una zona a cui l'Amministrazione ha dedicato in questi anni grande attenzione poiché si tratta di un luogo complesso su cui continuiamo a investire”.

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Pubblicato il 23/01/2018 — ultima modifica 23/01/2018
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