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Residenti, scuola, lavoro: stranieri in Emilia-Romagna, i dati dell’integrazione

La sintesi statistica sull’Immigrazione in Regione mette in luce un maggiore radicamento dei cittadini stranieri sul territorio: aumentano le acquisizioni di cittadinanza, le seconde generazioni, gli studenti nel sistema scolastico, l’occupazione e le imprese straniere

Nel 2016 l’Emilia-Romagna attraversa una particolare fase del fenomeno migratorio: da un lato si consolida la stabilizzazione della popolazione straniera residente, dall’altra si presentano sempre nuovi flussi non programmati di migranti che incrementano il numero di richiedenti asilo politico e protezione umanitaria.

Molti sono gli aspetti che portano a una migliore integrazione e radicamento nel territorio regionale. Fra questi emergono: la consistente presenza di persone con rilevante anzianità migratoria e quindi titolari di permessi di soggiorno di lungo periodo, la crescita delle acquisizioni di cittadinanza italiana; l’incremento dei nuovi ingressi per ricongiungimento familiare, il peso delle “seconde generazioni” ovvero di cittadini che nascono e crescono in Italia, la rilevante incidenza percentuale dei nuovi nati stranieri, l’aumento degli studenti nel sistema scolastico, il miglioramento dell’occupazione, in particolare dei lavoratori dipendenti e la crescita delle imprese con titolari stranieri.

Residenze, presenze, acquisizioni di cittadinanza

I cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna - secondo i dati dell’Osservatorio regionale sull’immigrazione -  all’1.1.2017 sono stati 531.028, pari al 11,9% della popolazione complessiva, dato che pone l’Emilia-Romagna al primo posto fra le regioni italiane per incidenza percentuale (il dato medio nazionale è pari all’8,3%). Tuttavia, per il secondo anno consecutivo si registra una lieve diminuzione del numero dei residenti stranieri e dell’incidenza della popolazione straniera. Da segnalare, inoltre, che già dal 2010 la variazione percentuale annua dei residenti stranieri si è ridotta, soprattutto in conseguenza del forte numero di acquisizioni di cittadinanza italiana. Si tratta di un cambiamento rilevante rispetto alla tendenziale crescita degli stranieri che ha da sempre contraddistinto l’immigrazione in Emilia-Romagna. Questo andamento figura in controtendenza anche rispetto al dato nazionale che continua a crescere.

Relativamente alla distribuzione territoriale, l’incidenza più marcata si rileva nelle province di Piacenza (14,0%), Parma (13,5%) Modena (12,9%) e Reggio Emilia (12,3%). Per quanto riguarda i comuni sono 86 quelli con una incidenza di stranieri superiore al dato medio regionale (11,9%). I comuni che superano il 20% sono: Galeata (Fc), Castel San Giovanni (Pc) e Langhirano (Pr).

La presenza femminile a seguito dei ricongiungimenti familiari e dell’immigrazione per lavoro è in continua crescita e rappresenta il 53,5% del totale dei residenti stranieri.

I principali Paesi di provenienza degli stranieri residenti sono, nell’ordine, la Romania con il 16,7%, il Marocco con l’11,6% e l’Albania con l’11%. Va evidenziato che i primi tre Paesi raccolgono quasi il 40% dei residenti totali e che sono oltre 170 i paesi di provenienza degli stranieri.

Per quanto riguarda la presenza di comunitari si osserva che è in continua crescita: sono 121.330 persone, con un aumento del 2,5% rispetto all’anno precedente; incremento determinato principalmente dagli ingressi di cittadini rumeni. Queste presenze sono integrate nel territorio e sono indicatore di un consistente processo di stabilizzazione.

Altra caratteristica che contraddistingue il fenomeno migratorio è l’età degli stranieri: essi sono mediamente più giovani degli italiani (34 anni in media rispetto ai 47 degli italiani). Questa popolazione mostra infatti un’alta quota di minori: sono quasi 115mila e costituiscono il 16,1% del totale dei minori residenti e il 21,6% del totale stranieri.

Rispetto al tema della natalità si osserva un calo complessivo delle nascite sin dal 2009. Anche le coppie straniere negli ultimi anni hanno ridotto le nascite: si passa dai 9.587 nati nel 2012, ai 8.357 del 2016. Sempre sul tema della natalità merita particolare attenzione il dato degli stranieri nati in Italia. E’ un dato che fotografa all’1.1.2017 il numero complessivo di persone nate nel territorio nazionale e residenti in Emilia-Romagna. Si tratta di 87.233 persone che rappresentano il 16,4% del totale degli stranieri.

Di notevole interesse l’aumento del numero di persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana. L’incremento dell’ultimo biennio è del +12,2% e l’entità delle acquisizioni degli ultimi 15 anni riguarda 130.000 persone.

In Emilia-Romagna si nota un calo del totale dei permessi (soggiornanti di lungo periodo e con scadenza). La diminuzione va ricondotta a diversi fattori,  dalla diminuzione dei flussi regolari in ingresso, all’aumento delle acquisizioni di cittadinanza e alle innovazioni nel trattamento dei dati che permettono di individuare in modo più efficace i permessi non più in corso di validità.

Va posta particolare attenzione al fenomeno degli arrivi non programmati di migranti che ha generato il forte incremento del dato dei richiedenti asilo e titolari di protezione umanitaria: se osserviamo l’1.1.2017 sono stati 15.682, rispetto ai 11.291 del 2016 e ai 7.724 dell’1.1.2015.

Emerge dunque un quadro di una certa complessità per la gestione dei flussi migratori lungo la rotta del Mediterraneo che hanno fatto incrementare il numero di richiedenti asilo e titolari di protezione umanitaria e di conseguenza il numero di persone ospitate nelle strutture di accoglienza.

Scuola 

Nell’anno scolastico 2016/17 risultavano iscritti nelle scuole statali e non statali dell’Emilia-Romagna 619.118 alunni, di cui 98.035 cittadini stranieri.

I valori sono sempre in crescita come è prevedibile in una regione che ha la più alta incidenza in Italia di residenti stranieri e che presenta una significativa natalità di bambini stranieri e di ricongiungimenti famigliari. Oltre al valore numerico, anche l’incidenza percentuale degli alunni stranieri sul totale alunni è in ulteriore aumento: nell’anno scolastico 2016/17 raggiunge il 15,8%.

Sono 62.359 i nati in Italia e rappresentano il 63,6% del totale degli stranieri iscritti alle scuole emiliano-romagnole.

Esaminando la scuola superiore di II grado si nota una maggior propensione a preferire i percorsi che accelerano l’avviamento al lavoro. I ragazzi stranieri infatti scelgono in prevalenza gli istituti professionali (40,6%) e quelli tecnici (38,7%) rispetto ai licei (20,7%).

Mercato del lavoro

Secondo i dati Istat, nel 2016 il mercato del lavoro mostra un miglioramento: aumentano infatti sia gli occupati italiani che gli stranieri. Il differenziale fra italiani e stranieri si è ridotto nel 2016, anche se rimane ancora rilevante (-7,9 punti percentuali per gli stranieri rispetto ai -9,0 dell’anno precedente).

Anche i tassi di disoccupazione sono andati migliorando, diminuendo negli ultimi 3 anni. Il divario fra italiani e stranieri si è ridotto nel 2016, ma rimane comunque evidente lo svantaggio per gli stranieri di +8,7 punti percentuali.

I lavoratori dipendenti stranieri occupati in Emilia-Romagna, secondo i dati Inail, sono 318.431, pari al 20,9% dei lavoratori complessivi. I dati sono in aumento rispetto a quelli registrati lo scorso anno, mostrando una ripresa dell’occupazione in straniera. Il settore trainante del mercato del lavoro in Emilia-Romagna rimane l’industria con il 26,3% sul totale degli occupati dipendenti. Anche per gli stranieri rimane il settore di impiego più importante. A seguire i servizi alle imprese, l’agricoltura, le attività svolte da famiglie, gli alberghi-ristoranti, le costruzioni, i trasporti e il commercio.

Sono maggiormente occupati gli uomini rispetto alle donne. I lavoratori dipendenti stranieri sono il 56,3% a fronte del 52,1% degli italiani.

Nel 2016 sono stati 24.971 i nuovi assunti stranieri, pari al 7,8% degli assicurati netti stranieri. E’ interessante rilevare che i nuovi assunti stranieri sono una fetta importante del mercato del lavoro in quanto corrispondono al 40,8% del totale dei nuovi assunti nel corso dell’anno.

Per quanto riguarda la ripartizione provinciale, i dipendenti stranieri sono maggiormente presenti a Bologna 23,6%, Modena 16,9%, Reggio Emilia 11,6%. Ferrara risulta invece all’ultimo posto con il 5,4%.

In Emilia-Romagna, alla fine del 2016, il complesso delle imprese straniere era di 45.803, pari all’11,2% di tutte le imprese attive. Il dato è sempre in crescita e - rispetto a fine 2015 - le imprese sono aumentate del 2,7% (+1.221). Le imprese italiane invece sono sempre in calo, continuando a risentire degli effetti della crisi. Le imprese straniere sono per l’83% ditte individuali, 8,4% società di capitali, 7,1% società di persone e 1,5% altre forme societarie. 

I principali settori economici sono: le costruzioni (40,9% del totale delle imprese individuali) e il commercio (26,2%). Seguono le attività manifatturiere e i servizi di alloggi e la ristorazione.

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Pubblicato il 12/01/2018 — ultima modifica 25/01/2018
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