venerdì 22.06.2018
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Terzo Settore: oltre 1,7 milioni di euro per l’innovazione sociale

Al via il bando rivolto a organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale. Scadenza il 14 luglio. Gualmini: “Piena operatività a tutte le organizzazioni che da tempo raccolgono e rispondono ai bisogni dei cittadini”

Due mesi di tempo agli enti del Terzo Settore per rendere più innovativo il welfare dell’Emilia-Romagna. L’occasione è offerta dal bando di oltre 1,7 milioni di euro approvato in questi giorni dalla Giunta regionale con un apposito provvedimento, che stabilisce criteri e risorse disponibili a livello territoriale per la realizzazione di progetti in ambito sociale.

Si tratta di fondi che il Governo, in attuazione del codice del Terzo Settore (uno dei decreti attuativi della riforma), ha messo a disposizione delle Regioni per sostenere il Terzo Settore – che in Emilia-Romagna comprende 3.086 organizzazioni di volontariato e 4.283 associazioni di promozione sociale -  nella realizzazione di interventi a carattere sociale particolarmente innovativi.

Gualmini: "Interventi mirati sulle esigenze territoriali"

“Quello del Terzo settore è un mondo variegato fatto da tante, tantissime piccole realtà capillarmente radicate sul territorio, il cui ruolo è fondamentale nel raccogliere e rispondere ai bisogni della cittadinanza, soprattutto di quella più fragile come i bambini e gli anziani - sottolinea la vicepresidente e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini-. Con questo robusto finanziamento, il governo dà l’opportunità alle Regioni di programmare interventi mirati sulle esigenze territoriali. E’ un segnale davvero importante- spiega la vicepresidente-  perché realizza finalmente un equilibrio tra la visione più accentrata e uniformante, su cu sui fa leva la riforma nazionale del Terzo settore, e l’esigenza di garantire la piena operatività a livello locale di tutte le organizzazioni che lo compongono”.

Assistenza, lavoro, anziani, migranti: la suddivisione delle risorse per città

Si va dall’assistenza sociale-sanitaria all’inclusione sociale delle persone disabili e non autosufficienti; dall'integrazione dei migranti all'inserimento lavorativo delle fasce deboli della popolazione. E, ancora, dagli interventi a favore delle persone che vivono in povertà assoluta o senza fissa dimora fino al coinvolgimento degli anziani, a volte soli e isolati, in attività di socializzazione. Nella costruzione dei progetti, oltre a quelli del Terzo Settore, potranno essere coinvolti anche soggetti pubblici e privati del territorio.

Il totale delle risorse messe a bando dalla Regione Emilia-Romagna, che ammontano appunto a un milione e settecento mila euro, sono suddivise a livello locale in proporzione al numero dei cittadini residenti.  A Bologna andranno 391,5 mila euro; Modena 272,4 mila euro; Reggio-Emilia 206,7 mila euro; Parma 156,2 mila euro; Forlì-Cesena 153 mila euro; Ravenna 152,1 mila euro; Ferrara 135,5 mila euro; Rimini 130,9 mila euro; Piacenza 128, 7 mila euro.

Il bando

Il numero dei progetti realizzabili da parte delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale potrà variare, a livello locale, in ragione dei singoli budget territoriali messi a disposizione, e il finanziamento regionale richiesto per ciascuno di essi non potrà essere inferiore a 12 mila eurosuperare l'importo di 22,5 mila euro.

La presentazione dei progetti e la richiesta di contributi dovrá avvenire tramite l'apposita procedura indicata alla pagina https://bit.ly/2KvsZHN del sito web ERsociale e dovrà essere utilizzata, a pena di esclusione, la modulistica allegata. Il bando scade ore 12 del 14 luglio 2018. Le domande dovranno essere presentate contestualmente alla Regione Emilia-Romagna tramite posta certificata all’indirizzo segrspa@postacert.regione.emilia-romagna.it o via mail normale a mario.ansaloni@regione.emilia-romagna.it; e agli Uffici di Piano referenti per i Distretti socio-sanitari (gli indirizzi sempre sul sito regionale).

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Pubblicato il 16/05/2018 — ultima modifica 16/05/2018
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