martedì 20.11.2018
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A Soliera (Mo) la terza edizione di SolideER, il festival degli empori solidali della regione

Sabato 27 ottobre si parlerà di responsabilità sociale d'impresa e di misure di contrasto alla povertà. Verrà inoltre presentata la mappatura nazionale degli empori che stanno realizzando Caritas e CsVnet

La terza edizione del festival degli empori solidali dell’Emilia-Romagna SolideER si svolgerà il 27 ottobre a Soliera (Mo), un centro di 15.000 abitanti dove ne sono già presenti quattro. In tutto sono 21 quelli attivi in regione, uno per capoluogo, esclusa Piacenza, dove è previsto che ne apra uno entro l'anno; gli altri si trovano in comuni di provincia. Sono usati per fare la spesa senza bancomat o contanti da oltre 3.000 famiglie che si trovano in condizioni di fragilità economica, per un totale di oltre 9.000 persone, e sono gestiti da più di 600 volontari, con il compito di indirizzare le persone in percorsi informativi e formativi che permettano loro di superare la fase critica in cui si trovano.

A SolidER sono invitati tutti i soggetti coinvolti o interessati a partecipare alla rete regionale, dai volontari, ai donatori di beni e servizi, alle amministrazioni pubbliche, coinvolte in quasi tutti gli empori e in alcuni casi col ruolo di capofila. Uno dei temi di discussione quest'anno, scelto nella passata edizione, sarà la responsabilità sociale d'impresa. A Soliera verrà presentata la ricerca sull'impatto sociale generato da Portobello, l'emporio sociale nato a Modena nel 2013. "Incrociando i dati amministrativi e i risultati delle interviste a cui è stato sottoposto un campione di famiglie - si legge sul sito di Portobello - si evidenzia che l'emporio copre mediamente il 40% delle spese per consumi familiari dei suoi utenti, determina un aumento complessivo del potere d'acquisto pari a circa 800 euro nei sei mesi di accesso e consente al 50% delle famiglie beneficiarie di rimborsare le bollette arretrate".

Il programma di sabato 27 ottobre si apre con un intervento dell'economista Stefano Zamagni, a seguire una tavola rotonda sulle misure di contrasto alla povertà con rappresentanti di Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Croce Rossa Italiana, Caritas regionale, Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna, Monica Raciti responsabile del Servizio politiche per l'integrazione sociale, il contrasto alla povertà e terzo settore e Anna Zonari per la Rete degli empori. "Si parlerà anche di come investire sulla formazione dei volontari, nel rispetto della specificità di ogni emporio - spiega Angela Artusi, referente per gli empori nella provincia di Modena - perché ci siamo accorti che il ricambio fisiologico dei volontari richiede la condivisione di una formazione che permetta loro di dare alle persone che vengono a fare la spesa degli strumenti per uscire dalla condizione di fragilità in cui sono cadute".

Nel corso della giornata sarà presentata la mappatura nazionale degli empori che stanno realizzando Caritas e CsVnet, circa 150 mentre fino a tre anni fa erano una sessantina.

Per partecipare a SolideER si può compilare un modulo di iscrizione sul sito www.emporisolidaliemiliaromagna.it.

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Pubblicato il 14/10/2018 — ultima modifica 24/10/2018
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