martedì 20.11.2018
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"I Portici" di Vignola, 30 anni di attività per il Centro diurno

Festa di compleanno e per la conclusione dei lavori di restauro della struttura, punto di riferimento per ragazzi e giovani adulti disabili compresi in una fascia d’età che va dai 14 fino ai 35 anni

Ha tagliato il traguardo dei trent’anni di attività il Centro diurno “I Portici”: la struttura di Vignola, nel modenese, dedicata all’inserimento sociale e all’autonomia di ragazzi e giovani adulti con diversi gradi di disabilità.  La struttura attualmente accoglie 25 persone, tra ragazzi e giovani adulti in una fascia d’età che va dall’uscita dalla scuola dell’obbligo fino ai 35 anni. 

Taglio del nastro nella struttura, appena restaurata, con il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il presidente dell'Asp (Azienda servizi alla persona), Marco Franchini, il presidente dell'Unione dei Comuni “Terre di Castelli”, Emilia Muratori, il sindaco di Vignola, Simone Pelloni, l'assessore alle politiche sociali del Comune di Vignola, Franca Massa.

Bonaccini: "Risposta di qualità del nostro sistema socio-sanitario"

“Una realtà importante e di grande sostegno per i ragazzi in difficoltà di questo territorio impegnati nella conquista della propria autonomia e inserimento sociale- sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini-. Trent’anni di impegno nei confronti delle persone più fragili e delle loro famiglie, che guardano con preoccupazione il futuro dei loro cari. Un esempio- prosegue il presidente- di come intendiamo qualificare la risposta che il nostro sistema socio-sanitario deve ai cittadini: un sistema sul quale continuiamo a investire per rafforzarlo e innovarlo in funzione dei bisogni della collettività e delle singole persone. La struttura di cui oggi festeggiamo il lungo percorso di vita- conclude Bonaccini- è un bell’esempio di come insieme si possano raggiungere risultati importanti: istituzioni, strutture pubbliche, le persone che vi operano e lavorano, sempre con grande professionalità e impegno”. 

Il Centro diurno promuove attraverso l’impegno quotidiano di educatori professionisti interventi sociali e educativi, che riguardano l’acquisizione di autonomia relazionale e abitativa da parte degli ospiti, come l’igiene personale e la cura della persona. Sul piano dell’inserimento lavorativo e sociale, la struttura organizza numerosi laboratori professionali: da quelli di ortobotanica a quelli per la lavorazione del pellame e della ceramica.

L’impegno della Regione per i disabili 

Sul piano dell’assistenza a disabili e anziani, l’Emilia-Romagna è la Regione con il Fondo regionale per la non autosufficienza - istituito nel 2004 - più alto in Italia: nel solo 2017 sono stati investiti oltre 478 milioni di euro, in aumento rispetto al 2016 (466 milioni), per lo sviluppo della rete dei servizi socio-sanitari, residenziali e semiresidenziali e la realizzazione di interventi di natura assistenziale ed economica. Ogni anno, un terzo delle risorse del Fondo, più di 160 milioni, viene destinato a finanziare i servizi socio-sanitari per persone con disabilità.

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Pubblicato il 29/10/2018 — ultima modifica 29/10/2018
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