“A nostra cà”, la domotica per la vita indipendente degli anziani
Parma, 22 marzo 2012 - Abitazioni rese intelligenti attraverso le nuove tecnologie, utilizzate per sostenere la vita indipendente. Case pensate per far restare gli anziani, soprattutto quelli che vivono in montagna, nei propri luoghi familiari. Era la visione di Mario Tommasini ed è quella che oggi ispira il progetto “A nostra cà”, portato avanti dalla Provincia di Parma, grazie a fondi di Fondazione Cariparma, e realizzato dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Parma.
L’idea, nata nel 2004, è divenuta una sperimentazione di rilievo internazionale condotta in questi anni a partire da Neviano degli Arduini con i cinque appartamenti protetti per residenti di Ca’ Bonaparte, poi continuata nelle terre alte dell’Appennino parmense, con due alloggi e spazi comuni attrezzati nella casa protetta di S.Maria del Taro e a Case Tiedoli, dove sono dotati tre appartamenti e il “giardino d’inverno”, luogo coperto di aggregazione. In queste settimane si sta lavorando a Solignano (3 alloggi) e Monchio delle Corti (5 alloggi).
Il progetto continua ora grazie a una convenzione, già in atto, fra Università di Parma e Provincia di Parma che ha permesso di attivare una borsa di studio per un Dottorato di ricerca sulla domotica assistiva per il completamento della fase evolutiva del progetto “A nostra cà”, dedicata all’accessibilità, ovvero a come rendere le tecnologie utili agli anziani e alle persone con difficoltà motorie o sensoriali.
“Abbiamo lavorato – ha detto Paolo Ciampolini, docente del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e presidente del Centro TAU (Centro di collaborazione sulle Tecnologie Assistive dell’Università di Parma) - per rendere gli ambienti più capaci di cooperare alla vita delle persone e sviluppato un sistema domotico, Cardea, con un’inclinazione particolare alla sicurezza. Cercheremo di evolverci verso il benessere della persona, analizzando le informazioni che si possono già raccogliere negli ambienti e allargando l’uso di queste tecnologie a chi ha limiti, come quelli motori.
Di tutto questo si parlerà a giugno in occasione del terzo Forum nazionale sull’Ambient Assisted Living (Foritaal 2012), che si svolgerà al Campus universitario dal 18 al 20, una sede larga e aperta, in cui si ritroveranno ricercatori scientifici, aziende, amministratori, operatori sociali e sanitari e tutti gli interessati al tema delle tecnologie per l’assistenza e per la domiciliarità. Il convegno si inquadra nelle iniziative previste nel 2012, Anno Europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà fra le generazioni”,
