“Uffa cha afa”, a Ferrara parte il piano per le ondate di calore

22 giugno 2012 - Iniziativa di Comune, Azienda Ospedaliera, Usl e Cup 2000. Tanti gli anziani in città, 9.500 gli over 75

Si rivolge soprattutto ai 9.500 ultra-settantacinquenni residenti in città il progetto “Uffa che afa”, il piano di gestione delle ondate di calore del Comune di Ferrara. È all’interno di questa fascia di popolazione infatti che si ritiene più facile rinvenire fenomeni di disagio, fragilità, solitudine, isolamento sociale, che rendono più elevato il rischio connesso al caldo estivo. Ma in generale è elevato in città il numero di anziani a rischio (sono circa 35mila gli over 65), per solitudine sociale, condizioni abitative o problematiche di tipo sanitario.

In previsione di un’estate molto calda e umida, come quella del 2003, e sulla base del progetto costruito negli anni scorsi, il Comune, in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera di Ferrara, l'Azienda Usl e Cup2000, ripropone l’esperienza realizzata gli anni scorsi, coinvolgendo gran parte delle istituzioni pubbliche attive sul territorio e in stretto rapporto con le associazioni di volontariato e la cooperazione sociale (Arci, Acli, Auser, Antea, Ancescao e Croce Rossa). Al progetto partecipano anche la Prefettura, la Questura, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco.

Gli anziani e le persone in difficoltà a causa delle ondate di calore potranno chiamare il numero verde 800 072110 per ricevere assistenza e pronto intervento di tipo sociale (e il 118 - come tutti - per problematiche sanitarie).
Il numero verde è attivo da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 18.30 e sabato dalle 8.30 alle 13.30.

Nell’ambito del progetto, che proseguirà fino al 15 settembre 2012, verrà compiuto un monitoraggio continuo delle situazioni potenzialmente a rischio, tramite numero verde, telesorveglianza e, dove necessario, con l’intervento e il sostegno domiciliare. In generale verrà sostenuta la domiciliarità e la vita indipendente attraverso l’informazione sui servizi esistenti.

Nella fase di avvio del progetto gli operatori di Cup 2000 effettueranno circa 1200 telefonate agli anziani ultra 75 anni a rischio indicati dai medici di base, per un primo contatto diretto, la raccolta di eventuali richieste e per informare sulle opportunità offerte dal piano.

 

 

22/06/2012 < archiviato sotto: >
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