Anziani, prevenzione delle cadute grazie allo smartphone

2 febbraio 2012 – Al via a Bologna un progetto europeo per la raccolta dati e lo studio delle attività degli over 65

Bologna, 2 febbraio 2012 - L’obiettivo è studiare come prevenire le cadute accidentali degli anziani. Lo strumento che lo renderà possibile è lo smartphone, che con sensori indossabili monitorerà le attività, comportamentali e fisiologiche, della vita quotidiana degli over 65. Si tratta del progetto europeo Farseeing (Fall Repository for the design of smart and self-adaptive environments prolonging independent living) che ha preso il via in gennaio all’ateneo di Bologna. Lo studio è coordinato da Lorenzo Chiari del Dipartimento di Elettronica, informatica e sistemistica con il supporto di un gruppo di giovani ricercatori dei gruppi di ingegneria biomedica e di intelligenza artificiale. Undici in tutto i partner europei che prendono parte allo studio, sostenuto con 3 milioni di euro di finanziamento europeo.

Vivere in salute e in maniera autonoma da anziani rappresenta infatti una delle sfide del futuro. I problemi di mobilità possono diventano vere emergenze con l’avanzare dell’età  a causa della diminuzione della vista, le difficoltà di equilibrio e l’insorgenza di patologie quali il Parkinson o l’Alzheimer. Lo dimostra il fatto che cadute negli anziani arrivano a costituire anche il 40% degli eventi accidentali in pronto soccorso, oltre a essere una delle prime cause di morte per lesioni fortuite. Circa un anziano su tre cade accidentalmente ogni anno. Questo provoca non solo enorme stress e perdita di indipendenza, ma anche enormi costi sociali e costi indiretti per le famiglie.

I dati raccolti con gli smartphone verranno impiegati per creare e popolare la più grande banca dati al mondo sul tema. Grazie a essa sarà  possibile rilevare eventuali cadute e ricavare indicazioni utili per prevenirle, assicurando agli anziani una maggiore autonomia e fornendo al personale sanitario un’arma in più per prescrivere comportamenti di prevenzione e terapia opportune.

In particolare saranno sviluppati modelli di telemedicina d’avanguardia, utilizzando piattaforme tecnologiche aperte, che consentiranno di rilevare le cadute e di scambiare informazioni tra gli anziani, chi si prende cura di loro, la famiglia e il personale sanitario. Saranno inoltre sviluppati nuovi programmi di allenamento allo scopo di ristabilire, mantenere, o migliorare, le capacità  di adattamento e di risposta proprie di un organismo sano. Tramite la gestione di condizioni e situazioni complesse, si andranno a stimolare sia la sfera motoria che quella cognitiva e comportamentale. L’accettazione di queste nuove soluzioni tecnologiche è un elemento fondamentale ed è per questo che saranno proprio gli utenti finali a ricoprire un ruolo centrale nella fase di sviluppo.

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creato da chiarini.giovanna ultima modifica 02/02/2012 16:53
02/02/2012 < archiviato sotto: , , >
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