Bambini e terremoto: casette di cartone, gioco per superare il trauma
Laboratori per superare il trauma del terremoto e della perdita della casa. E poi spazi ludici al poliambulatorio, per offrire accoglienza e intrattenimento ai bambini e alle loro famiglie. La onlus reggiana Casina dei Bimbi interviene con due progetti pilota in favore dei bambini nelle zone colpite dal terremoto.
In primo piano il progetto “Casina Lab” che prevede la realizzazione di spazi-tenda nei comuni che ne hanno necessità o ne fanno richiesta. All’interno della struttura, volontari e tutor psicologi dell’associazione affiancano i bambini nella costruzione di case, negozi, palazzi, scuole, municipi e tanti altri edifici, tutti in cartone e a misura di bambino. I partecipanti realizzeranno con le loro mani le piccole strutture e potranno poi dipingerle, entrarci dentro attraverso una porta, affacciarsi alle finestrelle, stendere abiti di carta sui fili per il bucato e fare tutto quello che la fantasia suggerirà loro.
Le attività sono progettate per aiutare i bambini a superare il trauma con l’aiuto di educatori esperti e facilitatori di dialoghi giocosi, che rileveranno eventuali tematiche e criticità emerse durante il gioco creando, in seguito, dei piccoli gruppi di auto-mutuo-aiuto. Le tende, di dimensione 4x10 metri, hanno finestre apribili, ventilatori, arredi ludici colorati e tutto il materiale necessario: carta, pennelli, colori, colla, cartoni e scatoloni da recupero.
È rivolto invece ai bambini che accedono al Poliambulatorio di San Felice sul Panaro il progetto “Una casina al Poli”. Il centro Aesculapio di San Felice è divenuto infatti la principale struttura sanitaria disponibile nella zona dopo i danni subiti da ospedali e strutture del territorio a causa del sisma. Qui l’associazione ha organizzato attività di accoglienza rivolte ai piccoli e ai famigliari e l’allestimento di spazi ludici a loro dedicati, con la presenza di volontari e tutor psicologi di Casina dei Bimbi per l’intero orario di apertura.
Il poliambulatorio è gestito dall’Ospedale di Sassuolo, dove l’associazione è presente da anni con attività ludiche nella sala d’attesa del pronto soccorso tenute da volontari e tirocinanti universitari, per intrattenere i bambini e distoglierli dal dolore con tecniche specifiche. Ma anche con il progetto “L’amico fedele”, con volontari in emergenza 24 ore su 24, chiamati dai sanitari nel caso di ricovero improvviso di bambini senza la presenza dei genitori. In fase di preparazione è invece il progetto “Alla scoperta del Pianeta Sala operatoria” per preparare e tranquillizzare il bambino che deve affrontare im intervento chirurgico.
Per informazioni sui progetti:
Claudia Nasi, tel. 349 35 87 849
Cecilia Pedroni, tel. 339 5018282
