Bologna, dal Fondo regionale disabili 8 milioni per il triennio
8 febbraio 2012 - Avviata la programmazione in Conferenza territoriale socio-sanitaria. Obiettivo l’integrazione con istruzione e lavoro
Bologna, 8 febbraio 2012 - Ammontano a 7.961.863 euro per il triennio 2011/2013 i fondi assegnati alla Provincia di Bologna e provenienti dal Fondo regionale disabili, somma che corrisponde a importi annui di circa 2,6 milioni di euro. E se il 2011 si è configurato come “anno ponte”, in cui si è avviato il percorso di collaborazione progettuale per l’integrazione dei servizi per le persone con disabilità, con il 2012 è stata avviata la costruzione di una vera e propria co-programmazione nell'ambito dell'Atto di Indirizzo e coordinamento provinciale 2011/2013, dal quale deriverà la programmazione distrettuale socio-sanitaria. L’obiettivo è armonizzare la programmazione in materia di istruzione e lavoro con quella socio-sanitaria.
Di questo si è discusso oggi nell'incontro dei componenti della Conferenza territoriale socio-sanitaria della provincia di Bologna. Questa nuova fase, è stato sottolineato, potrà essere preceduta da una rilevazione dei bisogni specifici nelle varie zone del territorio provinciale e da un confronto con tutti gli altri soggetti presenti ai tavoli dei Piani di zona socio-sanitari, per poi concludersi con l'inserimento della programmazione del Frd nell'Accordo di Programma previsto dal processo di programmazione socio-sanitario.
Una programmazione integrata presuppone però condivisione di linguaggi, obiettivi e strumenti di lavoro: va dunque costruita attraverso un percorso che parte dall'analisi dei fabbisogni, dalla messa in rete delle risposte e delle risorse, dalla condivisione di luoghi di concertazione con il territorio e tutti i suoi attori, coinvolgendo le persone con disabilità che di questa innovazione devono essere le principali fruitrici.
“In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo – ha sottolineato l’assessore provinciale Giuseppe De Biasi - programmare assieme le politiche territoriali e l’utilizzo delle risorse può essere la chiave di volta affinché la pubblica amministrazione, anche in collaborazione col privato sociale, garantisca servizi di qualità ai cittadini.”
