"Chi beve fa fiasco", prevenzione e contrasto tra i giovani
Parma, 13 aprile 2012 - “In montagna l’abuso di alcol è un tema delicato e fra i minori è cresciuto in modo esponenziale, così come il binge drinking”. A dirlo è l’assessore alle Politiche sociali di Berceto Monica Iasoni ed è da qui che nasce il progetto “Chi beve… fa fiasco”, un’iniziativa realizzata dal Comune stesso e dalla Provincia di Parma in collaborazione con la cooperativa Fantasia per promuovere il benessere giovanile e contrastare l’abuso di alcool tra i ragazzi. Partecipano inoltre i servizi sociosanitari distrettuali, in particolare il Sert Valli Taro e Ceno, gli enti locali, l’Asp Sidoli e tutte le agenzie educative del territorio, tra cui scuole, centri giovani e oratori.
“Questa iniziativa – prosegue Monica Iasoni - nasce da un bisogno culturale e da un fatto, la segnalazione di un’insegnante delle scuole medie di un ragazzino di undici o dodici anni che teneva nella cartella di scuola una bottiglia di vodka. È stato uno schiaffo morale che ci ha risvegliato dal torpore e ci siamo chiesti cosa potevamo fare”.
“Il nome rappresenta l’idea che su questa partita non si intende più scherzare o minimizzare”, sottolinea l’assessore provinciale alle Politiche sociali Marcella Saccani. “Parleremo con la scuola, chiamiamo in causa le famiglie, partiamo da un comune per coinvolgere tutto il distretto”.“Sono chiamati a partecipare tutti i ragazzi del territorio”, ha detto Silvia Cunegondi della cooperativa Fantasia. “Si tratta di un’azione di sinergia, di comunità, perché i destinatari sono i giovani ma vogliamo ottenere un effetto anche dalle famiglie ed essere fonte di stimolo per un nuovo protagonismo dei ragazzi”.
Le azioni previste sono infatti concepite come stimoli educativi per far nascere nuove forme di protagonismo dei giovani, modelli positivi e altre modalità di comunicazione, con cui diffondere il messaggio “Quando ballo, non sballo - Non occorre sballare per divertirsi”. Qui i ragazzi saranno allo stesso tempo i promotori-attuatori di interventi e i destinatari degli stessi, per avere riflessi su tutta la comunità locale.
Si vuole così stimolare il senso critico nei ragazzi, favorire nuovi modelli e una nuova concezione del divertimento, stimolando la creatività e i processi di rete fra giovani e territorio. La partecipazione degli adolescenti e dei giovani e il coinvolgimento degli adulti, oltre al dialogo e al confronto, sono infatti i veri ingredienti del progetto, che proseguirà fino a marzo 2013.
Berceto in questi mesi sarà impegnato in eventi e percorsi formativi, tra cui un evento teatrale sul tema della salute e della prevenzione all’uso di alcol destinato alle scuole medie e superiori, il concorso creativo “Giovani con Spirito” dedicato ai giovani dai 12-18 anni sul tema “Quando ballo non sballo- Non occorre sballare per divertirsi”, l’evento “Chi beve …fa fiasco” all’interno del “Festival delle identità” in calendario a Berceto a luglio. È inoltre prevista per ottobre, in occasione del premio “Luigi Malerba”, la premiazione del concorso e un percorso formativo rivolto ad adulti, gestori di locali notturni, bar, pub, discoteche, per educare al bere responsabile e consapevole, con incontri tenuti da medici, educatori e psicologi.
