Comunicare l’immigrazione, la guida per informare senza stereotipi
21 febbraio 2012 – Dal ministero un manuale per operatori dei mass media, con numeri, leggi, storie e un glossario
Roma, 21 febbraio 2012 - Dalla “a” di asilo politico alla “v” di visto, un guida pratica per parlare di immigrazione in maniera corretta e fare informazione senza alimentare stereotipi. Si chiama Comunicare l’immigrazione il manuale presentato ieri all’Università La Sapienza di Roma e rivolto agli operatori della comunicazione. Il volume, promosso dal ministero del Lavoro e realizzato dalla Cooperativa Lai-momo e dal Centro Studi e Ricerche Idos, verrà distribuita alle redazioni stampa, radio, tv e web nazionali e locali.
Oltre a un glossario con 50 termini relativi alle tematiche dell’immigrazione, la guida offre anche contributi alla conoscenza del fenomeno, a partire dal fondamentale apporto dei cittadini stranieri alla vita sociale ed economica italiana.
“Abbiamo pensato – ha spiegato il sottosegretario alle Politiche sociali Maria Cecilia Guerra - a un manuale per permettere una comunicazione migliore in questo settore in cui si dicono tante inesattezze. Nel 53% dei casi – ha proseguito Guerra parlando del ruolo dell’informazione - gli stranieri sono citati in riferimento ai casi di cronaca nera e giudiziaria. Se poi guardiamo al linguaggio, la comunità di appartenenza è spesso usata come minaccia. Spesso è un problema non solo di scelta ma anche di mancanza di conoscenza”.
Sei i capitoli del manuale, che traccia le linee fondamentali dello scenario migratorio in Italia, con dati storici e statistici sulla presenza dei cittadini stranieri, fornisce un quadro legislativo e definisce le competenze delle varie istituzioni. Prende poi in considerazione l’Europa, con una sintesi comparata dei vari aspetti dell’immigrazione nei ventisette Paese membri dell’Unione. Affronta inoltre il mondo dell’informazione, di cui analizza le distorsioni dei media (una volta su due i media parlano di immigrazione in rapporto a cronaca nera o giudiziaria) ma mettendo in luce anche le buone prassi. Infine, una carrellata di storie positive di immigrati che arricchiscono l’Italia.
“È necessario iniziare a parlare di immigrazione non solo relativamente a persone che devono arrivare ma come un fenomeno consolidato, che non porta problemi ma che arricchisce la società”, ha detto Natale Forlani, direttore generale dell’Immigrazione e delle politiche dell’integrazione presso il ministero del Lavoro. Il nostro obiettivo è anche formare dei giovani comunicatori sul tema, attraverso strumenti adeguati che facilitino la lettura della società”. A questo proposito verranno promossi, insieme agli ordini dei giornalisti regionali, sei seminari sui temi dell’immigrazione e una spring school a cui potranno partecipare 50 ragazzi selezionati dalle scuole di giornalismo.
