Essere fratelli di ragazzi disabili, il progetto di Ring 14 Onlus
“È stata colpa mia? Perché proprio mio fratello?”. Spesso fratelli e sorelle di ragazzi con gravi disabilità vivono grandi difficoltà in solitudine, in famiglie in cui i genitori sono concentrati maggiormente sui bisogni dei figli più fragili. Da queste considerazioni nasce il progetto educativo “Essere fratelli di…”, promosso e organizzato dall’associazione internazionale Ring 14 Onlus di Reggio Emilia, impegnata da 10 anni nella ricerca scientifica contro la malattia genetica rara Ring 14, provocata da alterazioni del Cromosoma 14.
Giunto alla quarta edizione, “Essere fratelli di…” ha l’obiettivo di dare una risposta immediata al disagio quotidiano, prevenendo le difficoltà future. “Il progetto - spiega Stefania Azzali, presidente dell’associazione - vuole mettere al centro dell’attenzione adolescenti e preadolescenti che hanno un fratello o una sorella con gravi disabilità nel modo più naturale possibile, coinvolgendoli in attività ricreative, pensate appositamente per fare gruppo tra persone che vivono le stesse difficoltà e sviluppare così una sana consapevolezza del proprio vissuto”.
“Un aspetto comune ai fratelli di ragazzi affetti da gravi disabilità - spiega Luca Ventura, psicologo coordinatore del progetto - è di essere molto sensibili. Spesso hanno la tendenza a essere iper-responsabilizzati, compiacenti o ‘perfetti’, per non chiedere attenzioni ai genitori già impegnati con i fratelli. Al contrario, manifestano comportamenti provocatori o disagi psicofisici proprio per attirare l'attenzione su se stessi. Nei loro sentimenti è facile trovare rabbia, imbarazzo, vergogna, ansia che possono intaccare la loro autostima".
Le precedenti edizioni di “Essere Fratelli di…” hanno evidenziato che esperienze di condivisione, supportate da esperti e genitori, sviluppano l’affiatamento giusto per stimolare il confronto, condividere vissuti e riconoscere nell’altro un interlocutore in cui identificarsi. I risultati? Una maggiore autostima e una minore percezione del disagio personale nella direzione di un completo benessere psicologico.
L’edizione 2012, partita in luglio, prevede incontri mensili (serali, mezza giornata e giornata intera), vacanze brevi e weekend in campeggio, organizzati da psicologi ed educatori specializzati, per stimolare il confronto e formare un gruppo coeso che inizi a frequentarsi anche in autonomia. Per i genitori invece il progetto propone incontri di gruppo e colloqui individuali con esperti per fornire strumenti e strategie che migliorino le dinamiche famigliari.
“Essere Fratelli di…” è gestito e finanziato da Ring 14, grazie alla collaborazione e alle donazioni di privati, enti, istituzioni e partner come l’associazione Prader Willi.
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