Human Trafficking, insieme contro le nuove schiavitù

15 settembre 2011 – Presentato a Bologna da GVC e Regione il volume sulla tratta sessuale e da lavoro. I dati regionali sul fenomeno

Bologna, 15 settembre 2011 - Ci sono le vittime dello sfruttamento sessuale, ma sempre più spesso anche quelle della tratta da lavoro. Sono gli immigrati che anche in Emilia-Romagna si trovano a vivere in condizioni di nuova schiavitù. Per contrastare con efficacia questo fenomeno è necessario conoscerlo. È questo l’obiettivo di “Human Trafficking. Conoscere le nuove schiavitù”, il volume realizzato da GVC – organizzazione non governativa nata a Bologna 40 anni fa e oggi presente in 20 Paesi del sud del mondo – ed edito da Giunti, nell’ambito di un progetto co-finanziato dall’Unione Europea e patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna.

La pubblicazione è stata presenta oggi alla Feltrinelli di via Galvani a Bologna alla presenza della presidente di GVC Patrizia Santillo, dell’assessore regionale per la Promozione delle politiche sociali e l’integrazione Teresa Marzocchi e la responsabile editoriale di Giunti Progetti Educativi Rita Brugnara.

Nell’occasione l’assessore Marzocchi ha illustrato gli ultimi dati sul fenomeno in Emilia-Romagna e i risultati delle politiche della Regione sul tema. Il fenomeno tra Rimini e Piacenza ha raggiunto dimensioni considerevoli. Le persone prese in carico dal progetto della Regione Oltre la strada - nato per offrire una via d’uscita alle vittime della tratta - sono state negli ultimi undici anni (dal 1999 al 2010) ben 3.454. Da un approfondimento sui dati 2010 emerge il Paese di provenienza è in prevalenza la Nigeria (47%), seguita da Romania (22%), Paesi del Nord Africa (10%) e l’area di Russia, Bielorussia e Ucraina (4%). Il 76% sono donne, il 21% uomini, il 3% transessuali.

L’8% delle vittime entrate nel progetto avevano meno di 18 anni, mentre solo il 28% superava i 30. Guardando il grado di scolarizzazione, solo il 12% non ne aveva nessuno. All’opposto troviamo un 6% di universitari. Il 23% ha un diploma di scuola superiore, il 33% di scuola media, il 26% la licenza elementare. La tipologia di sfruttamento ha conosciuto anche in Emilia-Romagna un’evoluzione, con una crescita negli ultimi anni dello sfruttamento lavorativo.

Complessivamente, in questi undici anni, rimane prevalente lo sfruttamento sessuale (67%). All’estremo opposto troviamo accattonaggio (1%), attività illegali (3%) o altro (6%), mentre lo sfruttamento lavorativo (23%) è segnalato in crescita dal 2007 ad oggi. In questi quattro anni le persone accolte nel progetto per questo motivo sono state 293, di cui 158 a Reggio Emilia, 43 a Bologna, 26 a Ravenna e 23 a Rimini. Il settore più interessato è l’edilizia (64%), seguito dall’agricoltura (15%), ma troviamo anche attività diverse, dal volantinaggio (5%) al badantato (5%) fino alla vendita di gadget (1%).

Il progetto della Regione, oltre a realizzare interventi con le unità di strada e di emergenza, si propone di fornire a tutte le vittime della tratta percorsi per uscire da queste forme gravissime di sfruttamento e ripartire. In questi undici anni sono stati realizzati così ben 6.748 interventi di reinserimento socio-lavorativo, tra cui 1.774 corsi di alfabetizzazione, 1.054 percorsi di orientamento al lavoro, 2.720 inserimenti lavorativi. Le persone aiutate a rientrare nel proprio Paese d’origine sono state 191.

Per proseguire l’azione di contrasto alla tratta è indispensabile però realizzare anche un’azione molto forte di sensibilizzazione, sia delle vittime che spesso non conoscono i percorsi per uscirne, sia della comunità regionale. Nasce in questo ambito la realizzazione del volume “Human Trafficking. Conoscere le nuove schiavitù”, realizzato da GVC ed edito da Giunti, nell’ambito del progetto europeo “Sensibilizzare l’opinione pubblica di Ungheria, Svezia, Italia e Germania sulla questione del traffico degli esseri umani in quanto ostacolo allo sviluppo dei popoli”. Il volume è distribuito gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta (gvc@gvc-italia.org). Inoltre 5.000 copie stampate nell’ambito del progetto verranno distribuite nelle scuole medie e superiori della Regione durante l’anno scolastico che sta per iniziare.

Il libro infatti è parte di un progetto più articolato che mira a contribuire alla riduzione del traffico di esseri umani attraverso la sensibilizzazione e la promozione di uno sviluppo più equo basato sui diritti umani. Il suo compimento prevede la realizzazione di un documentario sul tema in Italia e negli altri Paesi partner, di un pacchetto didattico per ragazzi dai 14 ai 19 anni, di attività di sensibilizzazione nelle scuole, di una mostra che girerà nei diversi Paesi coinvolti e la realizzazione di un campo con 60 giovani di diverse nazionalità.

Oltre la strada - Dati 2010

Il sito di GVC

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