Il protagonismo dell’anziano, buone pratiche dal territorio
“Un uomo è vecchio solo quando i rimpianti, in lui, superano i sogni”. Da questa frase di Albert Einstein ha preso spunto a Imola sabato scorso il convegno “Il protagonismo dell’anziano”, primo appuntamento del ciclo di seminari organizzato nell’ambito del 2012 Anno europeo dell’Invecchiamento attivo e della Solidarietà tra generazioni.
“Con questo convegno - ha spiegato il vicesindaco e assessore alla Qualità sociale di Imola Roberto Visani – vogliamo mettere in comune le buone pratiche di invecchiamento attivo che le istituzioni, l'associazionismo e il terzo settore hanno portato avanti in questi anni nella nostra città. Esse rappresentano un patrimonio straordinario di relazioni e di impegno civile in grado di contrastare la solitudine e promuovere benessere nella nostra comunità”. Il sindaco Daniele Manca ha posto l’accento sulla tradizione di cooperazione e solidarietà della città e sull’importanza delle diverse forme di rappresentanza degli anziani nel tessuto sociale dell’intero territorio imolese.
Sul tema delle buone pratiche a livello locale sono poi intervenuti Angioletta Sartoni del Comune di Imola, Mario Peppi dell'Auser, Franca Farolfi di Spi Cgil, anche a nome di Fnp Cisl e Uilp Uil, Auterio Brusa dell'Anteas - che ha ricordato la necessità di un forte impegno sui temi del trasporto sociale, già ripreso anche a livello regionale nell’ambito del Par -, Mina Baruzzi, presidente del Centro Sociale Tiro a Segno - che ha illustrato la storia e le attività della struttura che ha ospitato i lavori -, Luca Dal Pozzo, del Consorzio Comunità Solidale, Gabriella Barbieri dell'Università Aperta, Don Ottorino Rizzi della Diocesi di Imola, Gigliola Poli, presidente dell’Asp Nuovo Circondario Imolese e Andrea Rossi, direttore del Distretto dell'Azienda Usl di Imola.
Ha concluso i lavori l’assessore regionale alle Politiche Sociali Teresa Marzocchi, che ha ricordato le iniziative avviate a livello regionale nell’ambito dell’anno europeo dell’invecchiamento attivo e ha ribadito l’impegno dell’Assessorato per dare visibilità a tutte le “buone pratiche” che sul territorio regionale vedono gli anziani protagonisti e nel contempo fruitori, attraverso la sensibilizzazione delle politiche e degli strumenti con i quali viene progettata e praticata ogni forma di cittadinanza attiva.
