Non farti stendere dall’alcol. La prevenzione rivolta alle donne

3 aprile 2012 – L’Ausl di Modena per sensibilizzare sui rischi. Nel consumo tra i giovani quasi annullate le differenze di genere

Modena, 3 aprile 2012 - L’alcol è uno dei principali fattori di rischio per la salute e lo è ancora di più per le donne che sono più vulnerabili agli effetti negativi delle bevande alcoliche. Nella provincia di Modena si stima che siano 112mila i consumatori di alcol a rischio. Anche se i dati dicono che in generale il consumo problematico di alcol resta più diffuso tra gli uomini, si stanno annullando le differenze di genere tra i più giovani: le ragazze assumono in modo rischioso alcolici quasi come i ragazzi.

Partendo da queste considerazioni, in aprile, mese della prevenzione alcologica, le Aziende sanitarie modenesi organizzano la campagna di sensibilizzazione dedicata alle donne "Attenta! Non farti stendere dall’alcol. Cosa devi sapere per non rischiare” che prevede numerose iniziative nel territorio della provincia che hanno preso il via nei giorni scorsi.

Una molletta da bucato è il gadget scelto per ribadire la metafora suggerita dall’immagine e dallo slogan della campagna. Una locandina sintetizza poi le principali informazioni che una donna dovrebbe tenere presenti sul consumo di bevande alcoliche per non mettere a rischio la propria salute e sicurezza, mentre un pieghevole riporta le conseguenze che un consumo non moderato può provocare nelle diverse fasi della vita e riguardo situazioni e tematiche dell'universo femminile tra cui gravidanza, allattamento e menopausa. Il materiale informativo sarà distribuito durante gli eventi in programma e presso i servizi sanitari, in particolare Centri alcologici, Consultori familiari e Unità operative ospedaliere di Ostetricia e Ginecologia, dove gli operatori saranno in prima linea nel portare l’attenzione delle donne sullo stile di vita e nel valutare per ciascuna il rischio relativo al consumo di alcol, fornendo raccomandazioni con una modalità adeguata al singolo caso. Una distribuzione mirata è prevista, inoltre, alle donne che accedono agli ambulatori per la domanda di maternità anticipata.

Donne e consumo di sostanze alcoliche

Le donne consumatrici di alcol in Italia, secondo i dati Istat del 2010, sono il 53,4 per cento; il vino è la bevanda alcolica più diffusa, seguita da birra e altri alcolici. C’è un cambiamento evidente nel modello di consumo tradizionale che era basato sulla consuetudine di bere giornalmente vino durante i pasti: attualmente quote crescenti di popolazione bevono alcolici al di fuori dai pasti e aumenta il consumo occasionale. Questo cambiamento è ancora più evidente tra le donne: tra il 2000 e il 2010 il consumo di bevande alcoliche fuori dai pasti registra un incremento del 25,1% (contro il 15% dei maschi), mentre decresce del 17,4% (contro il  meno 11,8% dei maschi) quello di consumatrici giornaliere.

In provincia di Modena, lo studio Passi (il sistema di monitoraggio della salute della popolazione adulta che effettua analisi a campione) stima che il 69% della popolazione beve alcolici e che circa un quarto (il 24% che corrisponde a circa 112mila persone) può essere classificato come consumatore di alcol a rischio: il 28% degli uomini e il 20% delle donne. Nei giovani si stanno annullando le differenze di genere: nella fascia d’età tra 18 e 24 anni, beve in modo rischioso il 51 per cento dei maschi e il 49 per cento delle femmine. Chi vive con un coniuge, un compagno o con bambini di età inferiore a 14 anni dichiara in percentuale minore di assumere alcol in modo rischioso per la propria salute; questo effetto protettivo dei ruoli sociali appare più marcato tra le donne. Nel 2011 le donne in trattamento presso i Centri Alcologici della provincia di Modena sono state 219 (su 950 utenti), pari al 23% del totale, con una età media di 50 anni.

Informazioni e programma delle iniziative

03/04/2012 < archiviato sotto: , >
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