Parma, parte il monitoraggio delle barriere architettoniche
21 febbraio 2012 – Progetto di Provincia e Anmic sostenuto da Fondazione Cariparma per disegnare una mappa dell’accessibilità
Parma, 21 febbraio 2012 - Gradini, porte troppo strette, pendenze eccessive: dettagli insignificanti per molti, ma veri e propri ostacoli per chi ha disabilità. È per prendere consapevolezza della situazione dell’accessibilità nel Parmense e trovare possibili soluzioni che la Provincia insieme a Anmic ha promosso “Liberaccesso”, un progetto che mira a monitorare le barriere architettoniche presenti nelle istituzioni e in alcuni servizi essenziali del territorio.
Una ricerca, sostenuta da Fondazione Cariparma, che permetterà di avere una sorta di mappa dell’accessibilità di diverse realtà del territorio: dalle sedi dei Comuni alle scuole, dai servizi sanitari agli uffici postali, alle fermate dell’autobus.
L’inaccessibilità, per quanto riguarda soprattutto gli edifici pubblici, i sistemi di trasporto e i servizi educativi, sociali e sanitari, costituisce una vera e propria forma di discriminazione: limitando l’accesso, si limita infatti la libertà e l’autonomia delle persone con problemi motori o sensoriali. Da questo presupposto parte il progetto, al termine del quale si otterrà una fotografia della realtà territoriale, utile anche per dare suggerimenti alle amministrazioni locali e valutare possibili interventi.
Liberaccesso consentirà di monitorare l’accessibilità delle sedi dei Comuni del Parmense e anche di diversi Enti territoriali, come le caserme dei Carabinieri, i musei nazionali e gli uffici del Registro, grazie alla collaborazione con la Prefettura di Parma che ha il coordinamento della Conferenza territoriale. In queste sedi si andrà a testare l’accessibilità della struttura dall’esterno e di tutti gli spazi interni, che dovranno risultare fruibili da cittadini e dipendenti con disabilità. La Prefettura si impegnerà a fare la stessa rilevazione già iniziata nei Comuni anche negli uffici pubblici.
Sarà inoltre monitorata l’accessibilità delle scuole pubbliche e paritarie, intesa sia come accessibilità esterno – interno, che come possibilità di fruire degli spazi in cui si articola la vita scolastica (aule, laboratori, servizi igienici, segreteria, cortili e parcheggi). E ancora, si andrà a monitorare l’esistenza di segnaletica braille e in formati facilmente leggibili, e la presenza di forme di assistenza e sostegno in grado di assicurare l’accesso dove non è possibile autonomamente.
La ricerca e il monitoraggio, coordinati dalla Provincia insieme a Anmic, sono effettuati da quattro tecnici, supervisionati da Bernardo Degiovanni, esperto sulle tematiche dell’accessibilità e mobilità. Il monitoraggio delle sedi municipali, iniziato il mese scorso, è effettuato direttamente dai ricercatori, gli altri servizi verranno invece censiti tramite l’auto-compilazione di una scheda di rilevazione. La predisposizione dei report di sintesi delle schede di rilevazione e del report di sintesi provinciale è previsto per giugno 2012.
Il Gruppo di progetto, che sovrintende all’andamento complessivo della ricerca, è costituito da rappresentanti di Provincia, Prefettura, dei Distretti socio sanitari (Parma, Fidenza, Langhirano, Valli Taro e Ceno), e di quattro associazioni che si occupano di disabilità: Anmic, Unione italiana Ciechi (Uic), Associazione lotta alle barriere architettoniche (Alba) e Centro regionale Informazione Benessere Ambientale (Criba).
