Profughi dalla Libia: "Serve un permesso di soggiorno per motivi umanitari"
“I profughi non vengono considerati rifugiati perché vengono dalla Libia e non sono libici. Questo è il motivo per cui, in occasione della commissione delle Regioni a Roma, chiederò al Ministero degli Interni che si tenga in considerazione il fatto che i migranti vengono comunque da una condizione di guerra. Pertanto deve essere concesso loro un permesso di soggiorno per motivi umanitari”. Lo ha dichiarato a “Il Fatto Quotidiano” l’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi, a proposito alle numerose richieste d’asilo da parte di profughi arrivati dalla Libia che vengono respinte.
“Ora – ha aggiunto l’assessore - la problematica giuridica è la più importante. Tutte le regioni e l’Anci, per la questione profughi, sono in regime di emergenza fino al 31 dicembre 2012. Dal 2013 sarà necessario poter contare su una differente condizione giuridica, per cercare di ottenere un’inclusione sociale e lavorativa per gli ospiti che sono ancora nelle nostre strutture”.
L’articolo, a firma di Enrico Bandini, prende spunto dal film documentario “Nostra patria è il mondo intero”, di Lisa Tormena e Matteo Lolletti, che racconta la storia di una cinquantina di giovani uomini dai 18 ai 35 anni arrivati in Romagna, a Faenza e Lugo, dopo essere fuggiti un anno fa dalla Libia.
L'articolo e la video-intervista – Il Fatto Quotidiano, 4 luglio 2012
