Recupero, scambio e solidarietà. La seconda vita delle cose
Bologna, 18 agosto 2011 – Contro lo spreco e l’abbandono dei rifiuti. A favore del risparmio e del riutilizzo degli oggetti, che in periodo di crisi è sempre un vantaggio. È nato “Second Life - La seconda vita delle cose”, uno spazio situato presso la stazione ecologica di Borgo Panigale, a Bologna (in via Marco Emilio Lepido), destinata al riutilizzo e al recupero di materiali dismessi, ma che hanno ancora tanto da offrire.
Nato dalla collaborazione tra Comune di Bologna e gruppo Hera, il progetto è anche una concreta possibilità di lavoro per le persone in difficoltà. L’area di riutilizzo e scambio degli oggetti è stata infatti affidata a Consorzio Sic, che si occupa del reinserimento lavorativo di persone economicamente e socialmente svantaggiate e che gestirà l’attività per due anni.
Punto forte dell’iniziativa è anche il fatto che tutti i cittadini interessati possono visitare “Second Life”, lasciare oggetti che non utilizzano più e cercare, tra quelli esposti, qualcosa di utile a cui dare una nuova vita. Il tutto rigorosamente senza scopo di lucro. Tra gli oggetti di varia natura presenti e scambiabili si potranno trovare anche rifiuti elettrici ed elettronici, nell’idea che davvero tutto può essere riciclato.
Oltre a quello ambientale, è dunque importante anche il messaggio sociale dell’iniziativa, che può portare benefici concreti per le famiglie. In un momento di crisi economica, infatti, è importante non cedere a sprechi, non abbandonare oggetti che possono ancora essere utili ed educare le giovani generazione alla valorizzazione e al risparmio delle risorse, soprattutto in un ottica di scambio e di solidarietà.
Lo spazio di Second Life è inoltre il risultato dei progetti presentati da artisti del territorio sotto i 35 anni selezionati attraverso il concorso per la riqualificazione della nascente stazione ecologica di Borgo Panigale, nell'ambito del progetto “Iceberg” che si svolto all’Urban Center di Bologna tra maggio e giugno.
