Solidarietà: vent’anni di viaggi per aiutare i bambini della Bosnia
Dal 1992 Vilmo Ferri parte in furgone da Bologna per portare aiuti nei campi profughi e trasportare i malati in ospedale. Oggi ha bisogno di un nuovo mezzo a quattro ruote: “La situazione nell’ex Jugoslavia è ancora drammatica, soprattutto fuori dalle città”
Una media di un viaggio al mese per quasi vent’anni, due furgoni già “esauriti” e una raccolta fondi per comprarne uno nuovo. Dal 1992 ad oggi, Vilmo Ferri ha fatto circa 300 viaggi tra Bologna e la ex Jugoslavia: porta aiuti di ogni genere ai bambini e alle loro famiglie in Bosnia. Ma non solo, ha anche aiutato i piccoli affetti da malattie, come la leucemia, portandoli negli ospedali italiani per le cure. Nell’ultimo viaggio a Tuzla ha incontrato 28 bambini sordomuti e ora sta cercando fondi per poterli portare a curarsi in un ospedale di Ferrara. Raccoglie i fondi tramite il passaparola tra gente comune, associazioni e tutti quelli che sono disposti a dargli una mano. Vilmo Ferri ha fatto tanto in questi anni, ma sottolinea come “purtroppo quando si tratta di aiutare le popolazioni in difficoltà, aumentano le parole ma diminuiscono i fatti”.
Per il suo impegno Vilmo ha ricevuto un riconoscimento dall’Unhcr (Alto commissariato nazioni unite per i rifugiati) che gli permette, come socio onorario, di attraversare più facilmente le frontiere. “La situazione nell’ex Jugoslavia è drammatica – spiega –. Ora lì ci sono più di 50 mila profughi, un numero che è diminuito negli anni perché molti se ne sono andati per trovare lavoro all’estero. Visitando le città grandi non te ne rendi conto, ma basta spostarsi nelle campagne in periferia per incontrare la fame, donne e bambini maltrattati, campi minati”.
Dall’inizio della guerra nell’ex Jugoslavia Vilmo Ferri ha ormai usato due furgoni, ma oggi il suo “fratello a quattro ruote” si sta esaurendo e per questo sta cercando fondi per comprarne uno nuovo e per poter tornare ad aiutare chi ha bisogno di lui. “Ho raccolto 4 mila euro in due settimane e devo arrivare a 24 mila – dice – ma sono sicuro che ce la farò”. Sono tante, infatti, le persone che lo hanno aiutato in questi anni. Molti sono anche partiti con lui, per vedere con i propri occhi la situazione nella ex Jugoslavia. Seguirlo in uno dei suoi viaggi è molto semplice: “Basta mettersi in contatto con me e se c’è posto si parte” dice.
In questi anni Vilmo non ha solo aiutato le popolazioni della Bosnia ma si è mobilitato anche per la salvaguardia dell’ambiente. Ha, infatti, piantato alberi un po’ in tutto il mondo ed è stato quattro volte in Amazzonia con un progetto della cooperativa Chico Mendez di Modena per la protezione della foresta pluviale. “Meglio un albero piantato storto che le parole di un progetto mai realizzato – conclude –. Se ogni bolognese piantasse un albero si farebbe una foresta”. Per contribuire alle sue iniziative è possibile fare un bonifico sul conto IBAN IT49M0312702404000000001167 intestato a Vilmo Ferri.
