Sport e disabilità, a Parma parte “Insieme si può”
22 febbraio 2012 - Un progetto per diffondere la pratica: un corso per insegnanti, attrezzature e un numero informativo
Parma, 22 febbraio 2012 - Un numero telefonico sempre attivo, un corso di formazione per insegnanti e educatori sportivi, l’acquisto di attrezzature ad hoc. Sono le tre azioni di “Sport insieme si può”, il progetto di promozione dello sport disabile realizzato dalla Provincia con il contributo di Banca Monte Parma e la collaborazione del Comitato italiano paralimpico, dell’Anmic e del Comitato provinciale del Coni.
Tre azioni per aiutare bambini, ragazzi ma anche adulti con disabilità ad avvicinarsi alla pratica delle discipline sportive, nella piena consapevolezza del valore socializzante, ricreativo e anche terapeutico (ad esempio di sostegno alla riabilitazione e al recupero motorio) dello sport.
“L’intento - ha spiegato il responsabile dell’Agenzia per lo Sport della Provincia Walter Antonimi - è dare la massima visibilità allo sport disabile e la massima comunicazione delle opportunità che il territorio offre, dotando anche gli insegnanti di strumenti formativi specifici e le società di attrezzature per lo sport adattato. Abbiamo messo in rete tanti soggetti, che condividono gli obiettivi e che lavorano in piena sinergia, e abbiamo organizzato anche la rete di società che fanno sport per disabili, che sono sensibilmente aumentate: siamo partiti da 7 e ora siamo arrivati a 12. Per diffondere il progetto punteremo sulle scuole, sui centri di riabilitazione, sui diversi punti dell’Ausl, sui fisioterapisti, sulle società sportive, sulle associazioni di categoria e di volontariato”.
Le tre azioni del progetto
Il numero informativo: 335 7800467. Si tratta di un numero telefonico dedicato, sempre attivo, che è possibile chiamare per avere informazioni di qualsiasi tipo sulle offerte di sport per disabili nel nostro territorio. Un modo per capire quali sport a Parma e nel Parmense possano essere praticati anche da persone con difficoltà motorie, sensoriali e intellettive, e dove e come li si possa praticare: dai luoghi alle strutture, alle società attive nelle diverse discipline.
Il corso di formazione per insegnanti e operatori sportivi. Anche questo è un modo per avvicinare i ragazzi disabili alla pratica sportiva, riconoscendone il valore sociale e il ruolo fondamentale nel recupero psico-motorio e relazionale e nella ricerca dell’autonomia e dell’integrazione. L’attività di formazione specialistica, progettata in collaborazione con la sede parmense dell’Ufficio scolastico regionale, si articolerà in 6 lezioni teoriche, ed è stata pensata per far sì che già a scuola, grazie ai loro insegnanti, i ragazzi e le ragazze disabili trovino un ambiente favorevole alla pratica dello sport.
L’acquisto di attrezzature speciali. Sci da fondo, basket e scherma. Queste le discipline toccate dai primi acquisti di attrezzature per la pratica dello sport da parte dei disabili nell’ambito del progetto “Sport insieme si può”. Sono stati acquistati due slittini per sci da fondo con racchette e sci, che andranno ad arricchire la dotazione delle strutture sciistiche di Schia e Pratospilla, due carrozzine per la pratica del basket in carrozzina e una carrozzina per la scherma, che saranno assegnate alle società locali impegnate nelle due discipline.
