Teatro-carcere, immaginazione contro emarginazione

2 maggio 2012 - Il 10 maggio seminario sull’esperienza e spettacolo del Teatro del Pratello, esperimento teatrale della Dozza
Teatro-carcere, immaginazione contro emarginazione

Dalla locandina dell'evento - Foto Chiara Ferrin

Il valore del lavoro teatrale in carcere, i suoi esiti artistici e il suo ruolo nel trattamento rieducativo rappresentano ormai un patrimonio consolidato. Ma per valutare l’impatto specifico dell’intervento teatrale in carcere e la sua effettiva capacità di contrastare l’emarginazione, il Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna organizza Stanze di teatro in carcere 2012 – Immaginazione contro emarginazione, seminario di studi sulla valutazione delle attività del cartellone di tetro-carcere in regione.

L’evento si terrà giovedì 10 maggio dalle 9.30 alle 18, nei laboratori Dms, Manifattura delle Arti, auditorium di via Azzo Gardino 65/A, nell’ambito della attività del Centro di promozione teatrale La Soffitta, del Dipartimento di Musica e spettacolo dell’Università di Bologna.

Dopo aver percorso nel 2011 le “stanze” del carcere abitate dal teatro, presentando momenti di lavoro e risultati aristici, il Coordinamento ha deciso infatti di dedicare il progetto 2012 al consolidamento delle attività laboratoriali all’interno degli istituti penitenziari e alla loro analisi.

L’obiettivo del seminario è quello di elaborare una strategia di indagine utile a capire in che modo un’esperienza formativa teatrale può promuovere gli interessi culturali delle persone detenute, ma anche sostenere percorsi di cambiamento, portando alla luce inedite capacità espressive ed esprimendo diversamente la propria emotività, nonché valorizzare relazioni sociali positive, basate sul lavoro di gruppo.

Nel corso della giornata, a cui parteciperà anche l’assessore alle Politiche sociali Teresa Marzocchi, interverranno esperti dei diritti delle persone recluse e della valutazione dei processi formativi, per impostare un’attività di rilevamento ed elaborazione dei dati che vedrà il coinvolgimento dell’Osservatorio dello Spettacolo della Regione Emilia-Romagna. Le conclusioni saranno affidate a Desi Bruno, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale della Regione Emilia-Romagna.

Sono invitati a partecipare operatori teatrali attivi nelle carceri, direttori, personale di polizia penitenziaria e dell’area educativa delle case circondariali regionali, enti di formazione professionale attivi nelle carceri, Comitati locali per l’area esecuzione penale adulti, rappresentanti del volontariato.

Sempre nell’ambito del progetto Stanze di teatro in carcere, giovedì 10 maggio, alle 21 nei laboratori Dms, Manifattura della Arti, il Teatro del Pratello, esperimento di teatro alla Dozza, metterà in scena “La verità salvata da una menzogna”, testo composto nel laboratorio di scrittura che ha coinvolto i detenuti della sezione penale Casa circondariale di Bologna. Interpretato da Francesca Mazza, per la regia di Paolo Billi (presidente del Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna), lo spettacolo ha forma oratoriale, dove la protagonista dà voce ai tanti punti di vista che compongono il testo.

L’iniziativa Stanze di teatro in carcere è a cura del Coordinamento Teatro Carcere Emilia-Romagna e realizzata in collaborazione con le Case circondariali di Bologna, Ferrara, Reggio Emilia e la Casa di reclusione di Castelfranco Emilia, con il sostegno della Regione, il patrocinio del Prap Emilia-Romagna e con Emilia-Romagna Teatro Fondazione, Fondazione Ater Formazione, Osservatorio dello spettacolo, Centro teatrale La Soffitta – Università di Bologna, Fondazione Teatro comunale di Ferrara, Arena del Sole – Nuova scena – Teatro Stabile di Bologna, CSV Centro Servizi Volontariato di Ferrara, Istituzione Minguzzi della Provincia di Bologna.

Programma della giornata

02/05/2012 < archiviato sotto: , >
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