Welfare in E-R, entro il 2014 il 75% dei servizi alle cooperative
Entro il 2014 i servizi di welfare in Emilia-Romagna saranno gestiti per oltre il 74% da soggetti privati come le cooperative e per il 26% da soggetti pubblici e Asp. Si chiuderà infatti per quella data, da parte dei Comuni, il percorso di accreditamento definitivo dei soggetti pubblici e privati a cui verranno affidati alcuni servizi socio-sanitari previsto dalla delibera regionale n. 514 del 2009.
Con il provvedimento vengono definititi i requisiti per l’accreditamento dell’assistenza domiciliare, dei centri diurni per anziani e per disabili, delle case residenze per anziani, dei centri residenziali socio-riabilitativi per disabili.
Titolo necessario per l’instaurazione di accordi contrattuali da parte delle strutture socio-sanitarie con il sistema pubblico, l’accreditamento è finalizzato a individuare servizi e strutture necessarie per la copertura del fabbisogno espresso nella programmazione territoriale (in sede di Comitato di Distretto, che riunisce i Comuni dell’area territoriale di riferimento).
L’obiettivo dell’accreditamento è assicurare un elevato standard qualitativo dei servizi e delle strutture e regolare i rapporti tra committenti pubblici e soggetti produttori, attraverso contratti di servizio, superando la procedura di selezione dei fornitori, basata sugli appalti. In questo modo si vuole valorizzare la specificità dei servizi alla persona, la stabilità e la qualificazione gestionale.
Il sistema richiede precise garanzie sulla continuità assistenziale, qualità e gestione unitaria dei servizi. Gli Enti pubblici erogatori di servizi (ad esempio le Aziende pubbliche di servizi alla persona, Asp) devono obbligatoriamente essere accreditati, rispettando gli stessi criteri e requisiti dei privati, per i servizi che gestiscono direttamente.
Una volta che i soggetti gestori abbiano dimostrato di possedere i requisiti di qualità nella conduzione e nell’erogazione del servizio l’accreditamento consente l’instaurarsi dei rapporti di servizio pubblico tra soggetti titolari della committenza dei servizi socio-sanitari e soggetti gestori/erogatori dei servizi stessi. Il tutto attraverso uno specifico contratto di servizio.
Nell’erogare servizi pubblici alla persona, Comuni e Ausl possono avvalersi di:
- aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp);
- soggetti del Terzo settore (Organizzazioni di volontariato, Cooperative sociali, Associazioni di Promozione sociale) o comunque soggetti senza scopo di lucro;
- altri soggetti privati con finalità lucrative e altri soggetti con personalità giuridica pubblica, ad esempio consorzi, istituzioni, aziende speciali.
