Le sfide dell’accoglienza e dell’integrazione si possono vincere. Ciascuno faccia la sua parte

“Il viaggio di Jerreh”, nel suggestivo filmato che presentiamo sul nostro Portale Sociale, è una storia emblematica. Di come un ragazzo, forte e coraggioso, abbia coronato il suo sogno di frequentare la scuola. Di come le sfide dell’accoglienza e dell’integrazione, attraverso politiche efficaci ed un tessuto sociale coeso e solidale, possano essere affrontate e vinte.  

Jerreh, solamente due anni fa, era un ragazzino analfabeta che non era mai uscito dalla sua terra: il Gambia, il più piccolo paese africano tutto affacciato sulle rive del grande fiume che porta lo stesso nome. Oggi, dopo un viaggio difficile e pericoloso,  Jerreh, vive in una comunità d'accoglienza a Tabiano, nel Parmense: ha imparato l'italiano, va regolarmente a scuola, fa volontariato, conosce dei mestieri.

E’ una bella storia, quella di Jerreh, che dà fiducia e speranza, che ci fa pensare che le risposte alla sfida epocale dell’accoglienza non possano e non debbano essere quelle, drammatiche e sconvolgenti, che ci si presentano oggi di fronte:  fatte di fili spinati, treni imballati di migranti che non vengono fatti partire, bambini che si arenano e muoiono sulle spiagge, da una parte o dall’altra del Mediterraneo. 

La Regione Emilia-Romagna non intende sottrarsi a questa sfida, anzi. Sul nostro territorio, al 31 dicembre 2015, erano presenti 6.493 immigrati richiedenti asilo, per una quota pari al 6% complessivo rispetto ai criteri di ripartizione nazionale condivisi tra Stato e Regioni. Di fronte all’accelerazione e al cambiamento dei fenomeni migratori che hanno caratterizzato questi anni, la posizione della Regione è chiara: è nostro dovere morale aiutare le persone che fuggono dalla guerra e dalla violenza del terrorismo, ed è altrettanto forte la necessità di garantire un'accoglienza dignitosa attraverso regole chiare e responsabili che mettano tutti i paesi e le Regioni nelle condizioni di fare la propria parte.

Quello dell'accoglienza oggi è uno temi più rilevanti nell'agenda dei prossimi anni per il futuro dell'Europa. Non esistono ricette semplici, ma abbiamo il dovere di trovare soluzioni pragmatiche e condivise che non spezzino il tessuto sociale di territori già impoveriti dalla crisi economica.  Come Regione Emilia-Romagna, dunque, stiamo facendo la nostra parte per rafforzare la capacità europea di rimanere uniti politicamente, economicamente e sul fronte della sicurezza. In questo quadro occorre che una risposta forte arrivi ora dall’Europa, che deve ritrovare una visione unitaria e comune per uscire da una situazione drammatica e preoccupante.

Elisabetta Gualmini

Vicepresidente e assessore al Welfare

Azioni sul documento

pubblicato il 2015/02/02 10:59:13 GMT+1 ultima modifica 2016-06-21T16:36:00+01:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina