Una misura concreta per le famiglie: i contributi per i centri estivi

Quest’anno rilanciamo ulteriormente, aumentando il contributo alle famiglie che iscriveranno i loro bambini ai centri estivi da 70 a 84 euro alla settimana, e da 3 a 4 il numero delle settimane per cui sarà possibile ottenere il sostegno. Si potranno ottenere quindi fino a 336 euro a figlio, contro i 210 euro del 2018

Anche quest’anno chi ha figli tra i 3 e i 13 anni, dalla scuola dell’infanzia alla scuola media, potrà ottenere dalla Regione un sostegno economico per la frequenza dei centri estivi.  Insieme al collega di Giunta Patrizio Bianchi e grazie a un finanziamento europeo, confermiamo e rinnoviamo per il 2019 una misura che l’anno scorso è stata molto partecipata e a cui teniamo particolarmente. L’estate scorsa infatti hanno aderito a questa opportunità 1.140 centri estivi e grazie all’impegno di tantissimi comuni e di tutti i 38 distretti dell’Emilia Romagna oltre 13.000 bambine e bambini ne hanno beneficiato.  

Si tratta infatti di un contributo che consente ai genitori di far fronte a una voce di spesa importante nel bilancio familiare, quella dell’estate, quando le scuole sono chiuse e le famiglie si devono organizzare.  Comunali o privati, parrocchiali o  gestiti da associazioni sportive, in estate i centri estivi diventano spazi fondamentali nella crescita dei nostri ragazzi e anche “ancora di salvezza” per i genitori che lavorano.

Per questo investiamo su questa misura. Per la seconda volta, il contributo sarà riconosciuto alle famiglie residenti in Emilia-Romagna e composte da entrambi i genitori, o uno solo in caso di famiglie mono-genitoriali, occupati e con un reddito Isee annuo fino a 28.000 euro.

Quest’anno però rilanciamo ulteriormente,  aumentando il contributo alle famiglie che iscriveranno i loro bambini ai centri estivi da 70 a 84 euro alla settimana, e da 3 a 4 il numero delle settimane per cui sarà possibile ottenere il sostegno. Si potranno ottenere quindi fino a 336 euro a figlio, contro i 210 euro del 2018.

Si tratta di una misura che fa parte del nostro “pacchetto famiglia”, un insieme di interventi - dalle legge sui servizi educativi  fino al Piano triennale sull’adolescenza – per cui abbiamo investito oltre 120 milioni in questo mandato, tra risorse dello Stato e della Regione.  Crediamo infatti che la famiglia vada sostenuta sempre di più e costituisca il cuore della nostra comunità.

Una misura a favore della conciliazione vita-lavoro in una regione dove, pur avendo un tasso di occupazione femminile tra i più alti in Italia, sono ancora tantissime le donne costrette a lasciare il lavoro per occuparsi dei figli.

Elisabetta Gualmini

Vicepresidente e assessore al welfare

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pubblicato il 2019/03/13 09:16:01 GMT+1 ultima modifica 2019-03-13T09:16:01+01:00

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