lunedì 26.06.2017
caricamento meteo
Sections

Adolescenti, “occorre mettere insieme gli sguardi per averne una visione completa”

Intervista a Mariateresa Paladino del Servizio Politiche familiari, infanzia e adolescenza della Regione sul rapporto di monitoraggio che compone il ritratto degli under 20 in Emilia-Romagna: “Deve essere la base per un confronto tra istituzioni, ragazzi e famiglie”

“Progetto Adolescenza”:  se ne è discusso nei giorni scorsi durante un convegno in Regione per fare il punto sui primi 1000 giorni di attività. A tre anni dall’approvazione delle Linee guida sulla promozione del be­nessere e la prevenzione del rischio in adolescenza, la Regione ha fatto una prima valutazione sullo stato di attuazione del progetto e costruito un profilo degli adolescenti che vivono sul territorio regionale. Di grande interesse, la presentazione del rapporto di monitoraggio che compone il ritratto degli under 20 in Emilia-Romagna. Sul tema abbiamo intervistato Mariateresa Paladino del Servizio Politiche familiari, infanzia e adolescenza della Regione:“Deve essere la base per un confronto tra istituzioni, ragazzi e famiglie”.

La visualizzazione del mondo giovanile nelle “Mappe degli adolescenti in Emilia-Romagna” fornisce un’immagine composita e offre molti spunti di riflessione sugli stili di vita degli under 20. Quale utilizzo si deve fare di queste mappe?

“Lo scopo di questa proposta operativa è di costruire un terreno di confronto tra operatori, famiglie e adolescenti. In particolare, vuole offrire una bussola ai Progetti Adolescenza territoriali affinché la costruzione di un profilo adolescenti in ambito locale possa divenire un valido strumento da condividere con tutti i soggetti che lavorano con e per gli adolescenti. E’ inevitabile che ciascuno si soffermi sugli aspetti più vicini alle proprie competenze. Per questo è fondamentale mettere insieme tutti gli sguardi per avere una visione il più possibile completa”.

Quali fonti sono state utilizzate per la ricerca?

“Le mappe sono state costruite attingendo a fonti molto diverse di tipo qualitativo e quantitativo, di livello nazionale, regionale e locale. E’ importante sottolinearlo per capire che i dati vanno considerati uno per uno e che le fonti non sono omogenee. Per esempio, il dato che mostra come più dell’80 per cento degli adolescenti sia disponibile ad andare all’estero per lavorare non fa riferimento ai giovani dell’Emilia-Romagna in particolare, ma è un dato nazionale derivato da un sondaggio Doxa. Sono tutti spunti importanti da cui partire per adeguare i servizi o fornirne nuovi. Il quadro che emerge dalla lettura delle mappe non ha la pretesa di fornire un’analisi puntuale del mondo adolescenziale ma di aprire una riflessione e un confronto che comprenda tutte le dimensioni di vita dell’adolescente in Emilia-Romagna”.

Gli spunti su cui fare un approfondimento sono tanti, dai comportamenti sessuali all’uso di farmaci e sostanze, alle abitudini alimentari, all’interazione con gli adulti e la comunità dei pari. Quali ritiene più significativi?

“Le piste importanti sono diverse. Sulla sessualità, colpisce non solo che sia in calo l’uso del preservativo (-15%), ma anche che molti ragazzi lamentino le scarse conoscenze in materia: il 15% delle femmine e il 10% dei maschi non si considera sufficientemente informato rispetto alla sessualità. Su questo aspetto i servizi possono certamente lavorare oltre quanto già fanno con il programma “W  l’amore”, per esempio. Fa riflettere anche il numero di 194 interruzioni di gravidanza nel 2014 tra le adolescenti in Emilia-Romagna che, sommato ai 93 parti registrati tra le under 20, dimostra quanto ancora ci sia da lavorare sull’informazione sessuale”.

Anche sull’alimentazione corretta occorre continuare a lavorare…

“Sì, non bisogna sottovalutare che solo il 17% dei ragazzi consuma in maniera sufficiente frutta e verdura, mentre il 23% mangia dolci tutti i giorni. Tipica dell’età è invece la percezione non corretta del proprio corpo: sentirsi 'grassi' aumenta con la crescita, specie tra le ragazze, tanto che il 42% delle adolescenti è a dieta contro il 14% dei maschi. Con l’età aumenta anche il consumo di alcol ed è da tenere in attenzione il fatto che il 32% dei giovani nell’ultimo mese abbia almeno una volta consumato cinque unità alcoliche in una sola occasione”.

Altre indicazioni importanti vengono dall’andamento scolastico.

“La scuola è fonte di sostegno sociale e influenza fortemente il livello d’autostima. Da tenere in considerazione è l’abbandono scolastico che vede il suo picco nei primi due anni della scuola superiore, con un 11% nel primo anno. Il ritardo scolastico, dovuto alla perdita di anni per bocciature o altro, raggiunge il 35% negli istituti professionali, e l’attenzione deve rivolgersi anche ai ragazzi stranieri, che frequentano in prevalenza proprio i professionali. Senza dubbio c’è bisogno di un maggiore accompagnamento scolastico, occorre sostenere la scuola nel lavoro di formazione”.

Di solito si pensa che ci sia spesso commistione per i ragazzi tra mondo reale e mondo virtuale. E’ così?

“Tutti i dati vanno letti nel giusto contesto d’appartenenza. Dalla ricerca emerge che le modalità per contattare gli amici sono quasi sempre virtuali, però gli amici veri sono quelli che i ragazzi frequentano di persona. Hanno chiaro il confine tra conoscenza sui social e amicizia che viene coltivata nella vita reale. Nell’uso del tempo libero internet e i social media aumentano con l’età. Quello che conta è che lo strumento non diventi esclusivo o offensivo come nelle forme di cyber bullismo, che colpisce più le ragazze dei maschi. Insomma, questi sono tutti spunti su cui vale la pena di soffermarsi e di unire le risorse per una programmazione pubblica sui bisogni e le risorse di tutti gli adolescenti del territorio”.

 

Azioni sul documento
Pubblicato il 21/11/2016 — ultima modifica 21/11/2016
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it