lunedì 18.12.2017
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Giovani, stop a disagio e bullismo: 2 milioni dalla Regione. Aperti i primi bandi

Dalla Regione 2 milioni di euro per prevenire abbandono scolastico, isolamento, disagio, dipendenza dai social e ludopatia. Finanzieranno progetti realizzati da associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, coop sociali, oratori e parrocchie. Al via le consultazioni nel territorio

Prevenire il disagio, l’abbandono scolastico, l’isolamento, la dipendenza dai social network, la ludopatia. Promuovere l’offerta di opportunità educative per il tempo libero e le diverse forme di aggregazione.

Dalla Regione Emilia-Romagna arrivano nuove risorse per gli adolescenti e i giovani: 1 milione e 950 mila euro, tra 2017 e 2018, che saranno destinati, attraverso quattro distinti bandi, a finanziare su tutto il territorio regionale progetti di sostegno ai ragazzi tra gli 11 e i 24 anni di età. Fondi a cui va aggiunta la compartecipazione finanziaria, circa il 30% dell’importo complessivo, da parte delle realtà coinvolte nella promozione e realizzazione dei progetti: organizzazioni di volontariato, coop sociali, associazioni di promozione sociale, oratori e parrocchie.

Tra le tante iniziative che potranno essere messe in campo, rientrano ad esempio i “Doposcuola”, spesso organizzati dagli oratori parrocchiali, gestiti da volontari (insegnanti in pensione, studenti universitari) per aiutare i bambini a svolgere i compiti; laboratori artistici o musicali, oppure campi formativi sulla protezione civile, con lezioni ed esercitazioni di antincendio boschivo, radiocomunicazioni, soccorso sanitario.

Tour della vicepresidente Gualmini nei territori

Parte intanto da Forlì venerdì 12 maggio, il percorso di partecipazione e confronto condotto dalla vicepresidente della Regione e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini, con tutti i soggetti - istituzionali e non, pubblici e privati - che in Emilia-Romagna si occupano di adolescenza in molteplici ambiti: educativo, formativo, sociale, sanitario, aggregativo, ricreativo, sportivo e culturale.

Il percorso porterà alla definizione di un Piano di azione regionale sull’adolescenza - a partire dall’attuale legge regionale 14 del 2008 - in grado di realizzare interventi e progetti calibrati a favore dei ragazzi più vulnerabili.

Prima tappa, quindi, nella sede del Comune di Forlì di via Ginnasi 15 - Sala blu alle ore 17. Il secondo incontro si svolgerà a Reggio Emilia venerdì 26 maggio alle ore 15 all’Oratorio Don Bosco (via Adua 79).

Progetto “I grandi assenti del welfare” destinato alla Città Metropolitana di Bologna: due bandi in due anni per 750 mila euro

Si chiama “I grandi assenti del welfare. Nuove politiche per i giovani e gli adolescenti in provincia di Bologna” ed è un progetto da 750mila euro che la Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna ha assegnato alla Regione per avviare due nuovi bandi, di cui uno prossimo al via e l’altro in programma per la primavera del 2018.

Destinatari sono i soggetti che, nella Città Metropolitana di Bologna, si occupano appunto dei più giovani e degli adolescenti (che nel territorio provinciale sono oltre 116.000): Enti locali, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, oratori e parrocchie. Le risorse, che servono a realizzare progetti educativi e sociali, copriranno due anni: la prima tranche, di 375 mila euro, finanzierà un bando al via nelle prossime settimane; con la seconda, di pari importo, nel 2018 sarà finanziato il secondo bando.

Bando “Giovani generazioni”: 600 mila euro per tutte le altre province

Non solo Bologna. Perché a tutte le altre province emiliano-romagnole è destinato un terzo bando della Regione, “Giovani generazioni”, al via anch’esso in aprile di quest’anno. Vengono sostenuti con 600 mila euro progetti realizzati da soggetti privati (associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, oratori e Enti ecclesiastici) a favore della fascia di età 11-24 anni.

Si tratta di un bando che la Regione aveva già finanziato per sette anni consecutivi (2009-2015) e che ora ripropone, con maggiori risorse del passato, riservandolo a tutte le province con esclusione di Bologna, in quanto beneficiaria dei fondi provenienti dalla Fondazione. Sono oltre 580 i progetti sostenuti nelle edizioni precedenti, che hanno consentito di avviare o rafforzare le attività nell’ambito dell’offerta educativa per il tempo libero: si va dalla promozione di forme di aggregazione (scoutismo e oratori) a iniziative di sensibilizzazione per l’educazione tra pari, che incentivano i ragazzi a interagire e a sostenersi tra loro. Il bando “Giovani generazioni” è confermato anche per la primavera 2018 con un finanziamento di ulteriori 600 mila euro.

I progetti dovranno riguardare azioni di carattere socio-educativo per: migliorare i contesti e gli stili di vita dei ragazzi e il sistema delle loro relazioni con i coetanei e familiari; sviluppare le loro potenzialità; educarli alla legalità, al rispetto per l’altro, ad essere aperti alla diversità e ad esercitare i diritti di cittadinanza.

Primi due bandi: già aperte le domande

Sono  intanto già aperte le domande per i due bandi del 2017 (come detto, altri due ne usciranno nel 2018) relativi ai "Contributi a sostegno di interventi rivolti a preadolescenti, adolescenti e giovani" . Il primo bando, finanziato con i contributi della Fondazione Cassa di risparmio di Bologna, si rivolge in particolare ai giovani e adolescenti (11-24 anni) del territorio della Città metropolitana di Bologna.

Il secondo bando, invece, finanziato direttamente dalla Regione, riguarda gli ambiti territoriali delle altre province, e prevede finanziamenti sia per la progettazione territoriale che per quella di livello regionale-interprovinciale.

Le domande dovranno essere presentate alla Regione Emilia-Romagna entro le ore 13.00 del 7 giugno 2017 (trentesimo giorno successivo alla pubblicazione sul B.U.R.E.R.T. dei bandi).

Qui tutte le informazioni utili per partecipare

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Pubblicato il 11/05/2017 — ultima modifica 18/05/2017
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