venerdì 19.09.2014
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Ondate di calore: come difendersi e a chi rivolgersi in caso di emergenza

È attivo fino al 15 settembre il piano dalla Regione per proteggere le persone più fragili dagli effetti di afa e alte temperature

Proseguono su tutto il territorio le azioni predisposte dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del piano di contrasto agli effetti delle ondate di calore. Partito il 15 maggio, il pacchetto di interventi resterà attivo fino al 15 settembre e mira anche quest’anno a ridurre l’impatto dell’afa e delle alte temperature in particolare sulle persone più fragili.

A risentire maggiormente degli effetti delle ondate di calore sono infatti le persone anziane, chi è affetto da malattie croniche, le persone che vivono sole e coloro che si trovano in condizioni socio-economiche disagiate e non hanno a disposizione gli strumenti per difendersi adeguatamente.

A partire dalle indicazioni delle linee guida regionali, sono le Aziende Usl e i Comuni, con la collaborazione del volontariato e del terzo settore a costruire i piani locali di azione anti-caldo. I Distretti socio-sanitari sono inoltre chiamati a sviluppare programmi di sostegno e prevenzione dei soggetti fragili prevedendo, all’interno dei piani stessi, specifici e strutturati programmi per le emergenze, tra cui quelle climatiche.

Per conoscere le previsioni meteorologiche - per tutti i giorni della settimana e i due giorni successivi - è disponibile un sistema di previsione del “disagio bioclimatico” gestito dai Servizi idrometeorologico e di epidemiologia ambientale dell’Arpa, (www.arpa.emr.it/calore).

Qui possono essere consultate anche altre informazioni utili sui gruppi a rischio, i consigli pratici per fronteggiare l’emergenza caldo, gli effetti sulla salute. A livello locale vengono individuate le situazioni a rischio, in particolare delle persone non note ai servizi, attraverso una collaborazione strutturata dei medici di famiglia, dei Presidi ospedalieri e dei Servizi sociali dei Comuni.

In caso di situazione di allarme segnalata dal sistema di previsione di disagio bioclimatico, vengono realizzati a livello locale i seguenti interventi di sostegno:

  1. piani di assistenza della popolazione già in carico ai singoli servizi (che sono già assistiti a domicilio e che usufruiscono già di assistenza in centri diurni);
  2. rete di pronto intervento con gruppi di operatori o volontari, adeguatamente informati e preparati;
  3. sostegno telefonico o con visite a domicilio con priorità assoluta alle persone più anziane o malate;
  4. utilizzo temporaneo, nelle ore più calde della giornata, di centri diurni, case protette, Residenze sanitario assistenziali.

 

In ogni realtà locale viene inoltre diffuso materiale informativo per i familiari e per le assistenti familiari anche straniere che assistono persone anziane e disabili.

Per ulteriori informazioni sulle iniziative locali anticaldo e sui referenti anticaldo per i cittadini contattare l’Azienda Usl del proprio territorio.

 

Come difendersi dal caldo: consigli pratici

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Pubblicato il 23/08/2011 — ultima modifica 23/08/2011
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