Prostituzione e tratta di esseri umani

Tratta di esseri umani

Cosa fa la Regione

Con il sistema "Oltre la Strada", la Regione Emilia-Romagna promuove la realizzazione su tutto il territorio regionale delle specifiche misure di assistenza alle vittime di grave sfruttamento e tratta di esseri umani previste dalla normativa nazionale:

Obiettivo dei programmi di assistenza è quello di coprire l’intero percorso che va dal primo contatto con la persona vittima di sfruttamento, fino alla rielaborazione del percorso migratorio e di vita.
Il percorso si può concludere con il raggiungimento di condizioni di autonomia abitativa e lavorativa, oppure con il rientro in condizioni assistite nei Paesi di provenienza.

Le azioni attuate comprendono:

  • Alloggio e ricovero in strutture adeguate
  • Assistenza sanitaria
  • Raccordo con i servizi sociali, assistenza psicologica e legale, assistenza per l’ottenimento, quando ricorrono i requisiti, dello speciale permesso di soggiorno per protezione sociale
  • Attività di formazione (alfabetizzazione linguistica, informatica, corsi di formazione professionale)
  • Attività mirate all'inserimento socio-lavorativo
  • Azioni di rientro assistito verso i Paesi di origine

L’attivazione delle misure di assistenza richiede però un necessario lavoro preliminare: le vittime di tratta e di grave sfruttamento, infatti, a causa delle forme di assoggettamento subite (ricatti, debiti, violenza, minacce alle famiglie nei paesi di origine), della paura, nonché della condizione di irregolarità nella quale spesso si trovano, sono costrette a tenere celata la loro condizione, rendendosi invisibili a forze dell’ordine e servizi sociali.
Per questi motivi, in tutto il territorio regionale sono realizzate azioni finalizzate all'emersione delle potenziali vittime:

  • Promuovendo costantemente la collaborazione con tutti i soggetti del territorio che possono venire in contatto, per la loro attività, con loro (forze dell’ordine, autorità giudiziaria, servizi sanitari, sportelli sociali, sindacati, Ispettorati Territoriali del Lavoro, ecc.)
  • Attuando interventi (cosiddetti "proattivi" e "di prossimità") che rendano i servizi presenti nei luoghi dove le vittime si trovano a transitare

A chi rivolgersi

Servizio Politiche per l'integrazione sociale, il contrasto alla povertà e Terzo settore

viale Aldo Moro 21 - 40127 Bologna

Maurizio Braglia
Tel. 0515277073
maurizio.braglia@regione.emilia-romagna.it

Per approfondire

  • Osservatorio interventi Tratta
    Portale web del sistema nazionale d interventi a tutela delle vittime di tratta, promosso dal  Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

  • Contrasto alla tratta di esseri umani, il sito del Dipartimento Pari Opportunità
    Il Dipartimento pari Opportunità è l'autorità centrale delegata al coordinamento degli interventi attuati sul territorio nazionale per la prevenzione ed il contrasto della tratta di persone, nonché per l’assistenza e reintegrazione sociale delle vittime

  • 800 290 290. Il Numero verde contro la tratta di esseri umani - gratuito, anonimo, attivo 24H
    Il Numero Verde Antitratta è stato istituito dal Dipartimento per le Pari Opportunità nel 2000, nell’ambito degli interventi in favore delle vittime di tratta previsti dall’art.18 del Decreto Legislativo 286/98
    - Al Numero Verde, anonimo, gratuito e attivo 24 ore su 24 ogni giorno dell’anno, si possono rivolgere le potenziali vittime di tratta e sfruttamento per chiedere aiuto, ma anche privati cittadini, Forze dell’Ordine, rappresentanti di enti pubblici o privati e membri delle associazioni di categoria del mondo del lavoro che sono a conoscenza di casi di sfruttamento e abusi o che desiderano segnalare o avere informazioni su tali tematiche.Gli operatori che vi lavorano sono mediatori linguistico-culturali, che coprono tutti i target linguistici necessari (inglese, spagnolo, albanese, romeno, russo, moldavo, ucraino, nigeriano, cinese, polacco, portoghese e arabo) e permettono così alle potenziali vittime di esprimersi nella loro lingua madre. Questo elemento è fondamentale se si considera che uno dei maggiori fattori che ostacolano l’emersione delle vittime è proprio il fatto che esse non conoscono la lingua italiana e non sono così in grado di chiedere aiuto o anche soltanto di avere delle informazioni riguardo i percorsi di fuoriuscita dallo sfruttamento

Norme e atti

  • Piano d’azione contro la tratta e il grave sfruttamento
    Il 26 febbraio 2016 il Consiglio dei ministri ha adottato il Piano d’azione nazionale contro la tratta e il grave sfruttamento degli esseri umani 2016-2018, in attuazione della direttiva Ue 2011/36 che stabilisce le norme minime relative alla definizione dei reati e delle sanzioni nell’ambito della tratta di esseri umani e disposizioni comuni per gli Stati membri della Ue, mirando a rafforzare, da un lato, la prevenzione e la repressione del reato, e dall’altro la protezione delle vittime

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