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Reddito di solidarietà

FAQ

Cos’è il reddito di solidarietà (Res)?

Il Res è una misura di contrasto alla povertà e di sostegno al reddito della Regione Emilia-Romagna, finalizzato a superare le condizioni di difficoltà del richiedente e del relativo nucleo familiare che affianca e integra il REI - Reddito di inclusione.

Chi può fare domanda per accedere al Res?

Possono accedere alla misura i nuclei e i singoli con residenza continuativa in regione da almeno 24 mesi che posseggono i requisiti per l’accesso al REI. Per conoscere i requisiti consultare la pagina del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali dedicata al REI - Reddito di inclusione.

Dove va fatta la richiesta?

La richiesta va presentata da uno dei componenti del nucleo familiare presso lo sportello sociale del Comune di residenza e/o eventuali altri punti di accesso indicati dai Comuni tramite apposito modello.

Come viene erogato il Res?

L’erogazione del Reddito di solidarietà ai beneficiari avviene attraverso accredito su apposita Carta di pagamento elettronica gratuita.

Come funziona la Carta? Dove posso utilizzarla?

La Carta può essere utilizzata solo dal titolare per prelevare contante entro un limite mensile di 240 euro e per fare acquisti tramite POS nei negozi di alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati. Può essere inoltre utilizzata negli uffici postali per pagare bollette elettriche e del gas. Per approfondimenti sull'utilizzo della Carta vai al sito di Poste oppure consulta l'informativa.

A quanto ammonta l'integrazione mensile garantita dal Res?

L’integrazione mensile varia in ragione della numerosità del nucleo familiare beneficiario ed è definita nella seguente tabella:

Numero componenti del nucleo

Importo Res mensile 

1

110,00

2

172,70

3

224,40

4

270,60

5

313,50

6 e più

352,00

 

Qual è la durata del Res?

Il beneficio può essere concesso fino a 18 mesi.

Cosa è previsto oltre al contributo economico?

Il Res non si esaurisce con il contributo economico. I nuclei beneficiari saranno infatti coinvolti in un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, con l’obiettivo di favorire l’inserimento lavorativo dei componenti in età da lavoro e di combattere l’esclusione sociale per coloro che non sono in grado di lavorare.

In cosa consiste il Progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa?

Si tratta di un progetto che contiene tutte le misure ritenute opportune per combattere l’esclusione sociale dei beneficiari e favorire il loro inserimento lavorativo, individuate dai servizi sociali territoriali in collaborazione con i Centri per l’impiego, nonché altri soggetti pubblici e privati del territorio, così come gli impegni assunti dai beneficiari.

Il progetto è sottoscritto dai beneficiari e dai servizi coinvolti. A titolo di esempio, il progetto può prevedere incontri con il servizio sociale territoriale, misure per favorire la frequenza scolastica di ragazzi all’interno del nucleo, progetti di ricerca attiva del lavoro e accettazione di offerte di lavoro, iniziative di prevenzione e cura della salute, di sostegno ai minori, di cura del proprio alloggio.

Cosa succede se non si aderisce al Progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa?

La non adesione dei componenti del nucleo beneficiario al progetto rappresenta una condizione di decadenza della misura.

Come vengono controllate le mie dichiarazioni?

Al momento della domanda, i richiedenti dichiarano i propri dati attraverso documenti ufficiali (es. la dichiarazione Isee) o attraverso autocertificazione. Tutti i dati vengono verificati attraverso le banche dati in possesso di INPS, o attraverso i dati in possesso dei Comuni.

Come vengono monitorati gli impegni presi dai beneficiari?

I servizi sociali territoriali, in collaborazione con i Centri per l’Impiego, monitorano il rispetto degli impegni presi dai beneficiari, proponendo se necessaria la decadenza dal beneficio in caso di mancato rispetto degli stessi.

Come viene finanziato il Res?

Il Reddito di solidarietà viene finanziato interamente con risorse provenienti dal bilancio regionale.

Cos’è l’ISEE?

L'ISEE è l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, esso “fotografa” la situazione di reddito e patrimonio di una famiglia, tenendo conto della sua numerosità e delle caratteristiche dei componenti (es. figli minori, portatori di handicap). L’indicatore serve per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere una prestazione sociale agevolata. L'accesso a queste prestazioni, infatti, come ai servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (telefono fisso, luce, gas, ecc.) è legato al possesso di determinati requisiti soggettivi e alla situazione economica della famiglia.

Dove e come posso calcolare il mio ISEE?

Per ottenere la propria certificazione ISEE è necessario compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), un documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare. La dichiarazione va presentata all'Ente che fornisce la prestazione sociale agevolata, o anche al Comune o ad un centro di assistenza fiscale (CAF) o alla sede INPS competente per territorio. La Dichiarazione può essere anche presentata direttamente dal richiedente per via telematica sul sito dell'INPS utilizzando il PIN dispositivo.

Nel mio nucleo familiare uno o più componenti lavorano, posso aderire al Res?

Sì, purché siano soddisfatti i requisiti previsti per l'accesso al REI - Reddito di inclusione.

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Pubblicato il 29/09/2017 — ultima modifica 28/08/2018
Il RES: cos'è e come funziona
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