mercoledì 26.04.2017
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Terzo settore

Organizzazioni di volontariato (OdV)


Cosa fa la Regione

La Regione Emilia-Romagna riconosce il valore sociale e civile ed il ruolo nella società del volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo e, nel rispetto della sua autonomia, ne sostiene e favorisce l'apporto originale per il conseguimento delle più ampie finalità di carattere sociale civile e culturale.

La Regione, con la legge regionale n. 12 del 2005 e s.m., ha istituito il registro regionale delle organizzazioni di volontariato e ha definito le modalità di iscrizione allo stesso con Deliberazione della Giunta regionale n. 1007 del 27/07/2015.

L'iscrizione al registro regionale delle organizzazioni di volontariato è incompatibile con l'iscrizione nel registro regionale delle Associazioni di Promozione Sociale.

L'iscrizione nel registro regionale del volontariato dà diritto ad agevolazioni di natura economica, amministrativa e gestionale, nonché permette la possibilità di usufruire della qualifica fiscale di Onlus ai sensi dell'art. 10, comma 8 del D.Lgs. n. 460/1997.

Le Organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale:

  • hanno diritto di partecipazione e di informazione (art. 7, legge regionale n. 12/2005 e s.m.);
  • possono accedere alla formazione programmata erogata da organismi di formazione professionale e possono promuovere la formazione dei volontari aderenti (art. 8, legge regionale n. 12/2005 e s.m.);
  • possono partecipare ai bandi regionali per l'ammissione ai contributi regionali (art. 9, legge regionale n.12/2005 e s.m.);
  • possono avere in uso gratuito spazi e attrezzature (art. 10, legge regionale n.12/2005 e s.m.);
  • possono stipulare convenzioni con la Regione, con Enti Locali e con altri enti pubblici, per l'erogazione di prestazioni ed attività compatibili con la natura e le finalità del volontariato (artt. 13 e 14 della legge regionale n.12/2005 e s.m.).

Attraverso l'Osservatorio regionale del volontariato la Regione promuove lo sviluppo di studi e ricerche sul settore nel territorio, favorisce la circolazione delle esperienze, formula proposte per sviluppare le attività di volontariato.

Cosa fa il Comune

I Comuni sono chiamati ad esprimere un parere circa l’effettiva operatività delle organizzazioni di volontariato aventi sede legale nel loro territorio, sia in fase di prima iscrizione sia in fase successiva di revisione periodica del registro, qualora siano attivati controlli e verifiche da parte della Regione.

I Comuni, ovvero le Unioni di Comuni, possono prevedere l'istituzione di albi o registri locali delle organizzazioni di volontariato, disciplinando con propri regolamenti le modalità di iscrizione, cancellazione e revisione in attuazione dell'articolo 117, comma sesto, della Costituzione.

Le organizzazioni e le organizzazioni iscritte unicamente nei registri locali acquisiscono titolo a:

  • accedere a contributi erogati dai Comuni titolari dei registri;
  • accedere a rapporti convenzionali con gli stessi Comuni, nel rispetto di quanto previsto dalle rispettive norme statali e regionali;
  • accedere all'assegnazione di spazi e attrezzature di proprietà dei medesimi Comuni;
  • accedere alla riduzione dei tributi locali eventualmente previsti.

Le organizzazioni di volontariato già iscritte nel registro regionale possono chiedere l'iscrizione di diritto negli albi o registri locali.

In caso di richiesta di iscrizione al registro regionale il Comune esprime alla Regione un parere preventivo, avendo accertato se l’organizzazione persegue o non persegue effettivamente fini di solidarietà ed impegno civile e se per la natura dell’attività e per le modalità con cui viene svolta non sussistono indizi evidenti di finalità lucrative.

Per maggiori informazioni contattare il Comune di residenza dell'Organizzazione.

A chi rivolgersi

Servizio Politiche per l'integrazione sociale, il contrasto alla povertà e terzo settore

viale Aldo Moro 21 - 40127 Bologna

Dirigente e Responsabile Procedimento amministrativo
Monica Raciti

Responsabile U.O. Sviluppo economia sociale e coordinamento terzo settore
Mario Ansaloni
tel. +39 051 5277532
fax. +39 051 5277080
Mario.Ansaloni@regione.emilia-romagna.it

Per approfondire

Norme e atti

Moduli

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Pubblicato il 30/09/2013 — ultima modifica 14/04/2017
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