2012 Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni. L'impegno della Regione

La nostra società sta attraversando una fase di notevole invecchiamento demografico. È quindi chiamata a rispondere alle nuove esigenze non solo delle persone più anziane, ma anche delle persone appartenenti alle altre fasce d’età al fine di trovare soluzioni sostenibili ed eque per tutte le generazioni interessate dal cambiamento in atto.

Questo significa ripensare il modo in cui la nostra società funziona. Gli interventi a livello di politiche pubbliche (urbanistica, sviluppo rurale, trasporti pubblici, accesso alle cure, protezione sociale, occupazione, partecipazione civica, formazione continua e tempo libero) dovranno riconoscere nella longevità un’opportunità in grado di proporre soluzioni innovative a molte delle attuali sfide economiche e sociali.

È intenzione quindi della Regione Emilia-Romagna aprire una nuova fase di attività di indirizzo politico, caratterizzata da forti specificità su questo settore. Il lavoro svolto in questi anni rispetto alle buone pratiche, deve infatti diventare “sistema” ed essere valorizzato dal ruolo del PAR (Coordinamento delle politiche per la popolazione anziana) e della Cabina di regia, luogo di progettazione e concertazione delle politiche sociali e sanitarie.

Allo stesso tempo si sottolinea l’importanza della valorizzazione dell’impianto distrettuale dell’area socio-sanitaria quale modalità organizzativa e gestionale da estendere anche al settore sociale per valorizzarne gli aspetti di integrazione e collaborazione con le realtà esistenti.

Risulta poi fondamentale l’inquadramento degli obiettivi strategici che saranno definiti per la realizzazione delle attività (anche promozionali), rispetto agli strumenti di programmazione e di coordinamento che la Regione Emilia-Romagna si è data nel corso degli ultimi anni, in particolare per quanto riguarda i collegamenti con:

  • PAR (Piano di Azione Regionale)
  • PSSR (Piano Sociale e Sanitario Regionale)
  • PRP (Piano Regionale della Prevenzione)

dove numerosi aspetti operativi “impattano” con gli obiettivi e le attività che saranno messe in atto per la realizzazione dell’invecchiamento attivo.

È quindi intenzione dell’Assessorato promuovere un programma di attività che tenda alla costruzione di un nuovo metodo e valorizzi le azioni di interventi presenti nella comunità regionale a favore della popolazione anziana.

Negli ultimi anni grande è stato lo sforzo della Regione Emilia-Romagna e del sistema delle Autonomie Locali per consolidare un sistema regionale a favore della popolazione anziana non autosufficiente (FRNA – Accreditamento – Integrazione socio-sanitaria). Pur riconoscendo l’impegno su questi temi, si vuole ora portare l’attenzione alla necessità di guardare oltre la non autosufficienza ed occuparsi anche della promozione di politiche attive  per i circa 850.000 persone con età superiore ai 65 anni che vivono nella nostra regione e che non hanno problemi di assistenza.

Le proposte della Regione Emilia-Romagna intendono quindi rivolgersi a questa area e si pongono come sviluppo concreto ed operativo di orientamenti, valutazioni e proposte di massima già emerse anche in ambito PAR.

L’Unione europea, gli Stati Membri, le autorità regionali e locali, le imprese,  i sindacati, i rappresentanti della società civile, i ricercatori e  tutte le altre parti interessate possono cogliere questa opportunità per promuovere l'invecchiamento attivo in settori quali l’occupazione, la tutela sociale e l’inclusione sociale, la salute pubblica, la società dell’informazione ed i trasporti. Tutti insieme possiamo contribuire a costruire una società accessibile ad individui di tutte le età e a trovare soluzioni innovative e sostenibili per tutte le generazioni.

L'anno europeo

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pubblicato il 2012/05/04 15:25:00 GMT+2 ultima modifica 2012-05-04T17:31:00+02:00

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