Intercultura

L'integrazione in Europa non è come doveva essere. Dove abbiamo sbagliato?

Cinque workshop partecipativi, a Bologna, per interrogarsi sugli errori commessi nelle politiche d'asilo e d'accoglienza e sulle possibili soluzioni

Sabato 26 ottobre 2019, Bologna ospiterà un'iniziativa di Asilo in Europa, "Dove abbiamo sbagliato? Don’t get angry, get active!". Si tratta di 5 workshop partecipativi sulla mancata (vera) integrazione dei migranti in Europa e sulla necessità di porvi rimedio. Un percorso condiviso per fare emergere e condividere riflessioni, per provare a capire cosa ci ha portato "fuori rotta" e avanzare proposte concrete di cambiamento.

«Quello della migrazione – scrivono gli organizzatori – è attualmente uno dei principali argomenti politici sia nelle narrative sia nelle azioni legislative che stanno producendo un restringimento dei diritti e, di fatto, lo smantellamento del sistema di accoglienza. L’esperienza di questi anni di lavoro sul campo ha fatto emergere una serie di difficoltà e contraddizioni che hanno caratterizzato i diversi modelli di riferimento e le prassi operative. Inoltre, non si è consolidato un giudizio unanime sull'utilità ed adeguatezza degli interventi che si sono susseguiti. Considerando che tra gli obiettivi prioritari dell’accoglienza vi erano quelli di facilitare l’inserimento positivo delle persone straniere nei tessuti sociali, aumentare la capacità interculturale della società e rafforzare la rete dei servizi a beneficio di tutta la cittadinanza, è evidente che qualcosa non abbia funzionato secondo le aspettative».

L'evento, impostato sul metodo del laboratorio, si articola in cinque tematiche:

  • Workshop 1: Analisi del campo di forze
    «Qual è il cambiamento a cui possiamo realisticamente puntare? Quali sono le forze in campo (individui, gruppi, atteggiamenti, valori, tradizioni, pressione sociale, energie e debolezze personali, comunicazioni ed informazioni, tempo, denaro, geografia) che intervengono favorendo od ostacolando questo cambiamento?».
  • Workshop 2: Ce la siamo raccontata?
    «Obiettivo del workshop è mettere in discussione parole e concetti che vengono da anni di pratiche e che utilizziamo in modo automatico. Che senso ha oggi parlare di integrazione nei progetti di accoglienza? Che cosa fa un operatore sociale? Cos’è un’iniziativa di sensibilizzazione? Che senso ha parlare di rifugiati e migranti economici?».
  • Workshop 3: È giusta l’accoglienza?
    «Parallelamente all’incremento degli arrivi a partire dal 2011-12 e fino a buona parte del 2017, abbiamo assistito a una crescita importante della spesa pubblica per l’accoglienza. Questo è accaduto in un contesto segnato da una lunga crisi economica, in cui altre voci di spesa pubblica, nei servizi dedicati ad altri bisogni, andavano riducendosi o certamente non aumentando in maniera comparabile. Questi processi possono, almeno in parte, spiegare l’odierna ostilità verso il sistema di accoglienza, verso chi opera nel settore e nei confronti di richiedenti e titolari di protezione?».
  • Workshop 4: Esiste inclusione senza “conflitto”?
    «Obiettivo del workshop è individuare quali ruoli e funzioni hanno i “conflitti” nella formazione ed esistenza di realtà multiculturali. Si esploreranno, quindi, le eventuali necessità di questi passaggi di incontro/scontro e le modalità in cui la diversità possa essere valorizzata con un’adeguata capacità di gestione di tali passaggi, anche attraverso strumenti che consentano di non ignorarne i potenziali rischi».
  • Workshop 5: Sistema europeo comune di asilo: chi l’ha visto?
    «A vent'anni dal Consiglio europeo di Tampere, in cui gli allora capi di stato e di governo fissarono l’obiettivo di un sistema comune in materia di asilo non si può certo dire che il lavoro sia terminato. Il significato stesso di un sistema europeo comune non appare chiaro in presenza di sistemi nazionali spesso molto diversi in materia di assistenza sociale, sanitaria, politiche attive del lavoro, ecc., per non parlare delle enormi differenze esistenti fra le economie dei vari stati membri. Che ripercussioni ha avuto tutto questo nel nostro lavoro? Quali spunti di riflessione e indicazioni ne possiamo trarre per il futuro?».


Per partecipare ad uno dei workshop:

occorre inviare all'indirizzo formazione@asiloineuropa.it  (entro il 25 settembre 2019), una breve (4-5 righe massimo) descrizione della questione di cui si vuole discutere, specificando il workshop al quale si intende prendere parte.
Verranno accettate le proposte più in linea con le tematiche dei workshop e ai proponenti verrà chiesto di preparare un breve contributo per facilitare i lavori comuni durante la giornata del workshop (il luogo deve essere ancora stabilito). Il secondo evento è previsto per gennaio 2020.

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pubblicato il 2019/09/09 14:47:44 GMT+2 ultima modifica 2019-09-09T14:47:44+02:00

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