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Adozioni

Il percorso dell'adozione

Adozioni internazionali e nazionali prevedono un percorso comune, che si differenzia dopo la presentazione al Tribunale per i Minorenni della relazione psico-sociale illustrativa della coppia realizzata dall’équipe adozioni.

Le fasi dell’adozione sono:

  • accesso informativo:
    i coniugi interessati ad intraprendere il percorso adottivo devono rivolgersi ai servizi sociali tutela infanzia competenti territorialmente (secondo la residenza) dove svolgeranno un primo colloquio informativo con l'assistente sociale dell'équipe adozioni, la verifica dei requisiti giuridici di accesso ed informazioni sull'iter da seguire;
  • preparazione delle coppie:
    è prevista la frequenza ad un corso formativo gratuito di almeno 12 ore
  • accertamento della salute dei coniugi:
    è prevista una  visita medica presso l'unità operativa di medicina legale per il rilascio del certificato di idoneità sanitaria da effettuarsi prima della conclusione dell'indagine psicosociale. Il rilascio del certificato è esente dal pagamento del ticket;
  • indagine psicosociale:
    si tratta di un percorso di conoscenza che consiste in incontri approfonditi, compresa una visita domiciliare, tra i genitori aspiranti adottivi ed i professionisti della équipe multiprofessionale adozioni (assistente sociale e psicologo). Sono trattati aspetti relativi alle caratteristiche della coppia, alle motivazioni all'adozione, ai bambini che sarebbe disponibili ad accogliere... A fine colloqui (la normativa nazionale fissa una durata di 4 mesi) i servizi inviano una relazione dettagliata sul profilo della coppia al Tribunale per i Minorenni di Bologna (competente per tutta l'Emilia-Romagna);
    Valutare le competenze genitoriali nell’adozione. Linee guida a confronto
    di Monica Malaguti
  • presentazione della disponibilità all'adozione presso il Tribunale per i minorenni di Bologna e rilascio del decreto di idoneità o non idoneità per l’adozione internazionale.
    Dal 2012 il Tribunale per i Minorenni di Bologna ha dato nuove disposizioni sulla procedura di adozione per la presentazione della disponibilità all'adozione nazionale e internazionale;
    • in caso di adozione internazionale, il Tribunale per i minorenni per l’Emilia-Romagna, convocherà la coppia, previa formale presentazione di disponibilità, decretandone o meno l’idoneità all’adozione internazionale. I coniugi idonei, entro un anno, dovranno dare incarico ad un Ente autorizzato, scelto tra quelli riconosciuti dalla Commissione adozioni internazionali (CAI) per la nostra regione, di seguire le procedure all’estero. Si tratta della cosiddetta fase dell'attesa. Prima che si concretizzi l’arrivo del bambino, il Tpm verifica che diversi requisiti del provvedimento di adozione pronunziato all’estero e, dopo averli accertati, ordina la trascrizione del provvedimento di adozione nel registro di stato civile del Comune di residenza dei genitori adottivi;
    • in caso di adozione nazionale, le coppie, che possono presentare la disponibilità all’adozione nazionale al Tribunale per i Minorenni per l’Emilia-Romagna e/o a tutti gli altri Tribunali del territorio nazionale, saranno contattate dal Tribunale per i minorenni per un eventuale proposta di abbinamento qualora abbiano caratteristiche idonee ad accogliere il bambino in stato di adottabilità. Sempre in questo caso, dopo l’inserimento in famiglia, il bambino trascorre un anno di pre-affidamento adottivo, al termine del quale il Tribunale per i Minorenni può emettere il decreto di adozione, attraverso cui diventerà giuridicamente figlio dei genitori adottivi; la domanda decade dopo tre anni;
  • arrivo del bambino ed interventi di post-adozione 
    Attivazione dei servizi e interventi di post-adozione dopo l'inserimento nella nuova famiglia, tra cui azioni finalizzate alla tutela della salute psico-fisica del bambino adottato e interventi che favoriscono l’inserimento nel contesto socio-educativo e scolastico (adozione e scuola).
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Pubblicato il 07/10/2013 — ultima modifica 27/09/2016
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